Murray ironico sul rapporto con Djokovic: “Non ha imparato nulla da me”. Poi lascia la porta aperta a Sinner
Dopo il ritiro dalle competizioni avvenuto al termine delle Olimpiadi di Parigi 2024, Andy Murray ha quasi subito intrapreso la carriera di coach al fianco di Novak Djokovic, esperienza conclusa al termine dell’edizione 2025 del Masters 1000 di Madrid.
Murray vuole allenare in futuro
In una intervista rilasciata a Sky Sports, l’ex n. 1 della classifica ATP parla del rapporto con Nole, lasciando aperta la porta alla possibilità di allenare di nuovo in futuro dopo aver rifiutato l’offerta di Riccardo Piatti di seguire Jannik Sinner nel 2021 quando era ancora in attività: “Novak probabilmente non ha imparato nulla. Io, invece, ho appreso tanto da quell’esperienza. Vorrei tornare ad allenare, ma non adesso. Ѐ stato interessante vedere com’è Novak ogni giorno, paragonandolo a quello che facevo io quando giocavo. Parlando da coach, è stato importante capire come comunicare con il giocatore con cui stai lavorando, ascoltarlo. Penso che avere dei figli mi abbia aiutato sotto questo aspetto, imparare ad essere più comprensivo. Inoltre, lavorando con un giocatore così grande, impari a conoscere i tuoi difetti e a capire su quali cose migliorare per diventare un allenatore di alto livello”.
La carriera di Murray in pillole
1 vittoria alle ATP Finals
2 medaglie d’oro olimpiche
3 titoli dello Slam
41 settimane al n. 1 del ranking ATP
46 titoli ATP
739 successi nel circuito su 1.001 partite disputate