Atalanta, Percassi non ci sta: “Contro la Lazio errori gravissimi”
Dopo la semifinale di ritorno di Atalanta contro la Lazio, terminata con l’eliminazione dei bergamaschi dalla Coppa Italia ai calci di rigore, il post-partita è stato segnato dalle proteste furiose dei bergamaschi per un episodio chiave: il gol annullato a Ederson al 16’ della ripresa, decisione arrivata dopo un lungo controllo al VAR. L’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi ha espresso tutta la propria frustrazione per una direzione arbitrale ritenuta inadeguata, sottolineando anche un possibile fallo di mano precedente nell’azione. “Di fronte a una grande prestazione della squadra e a un pubblico straordinario, che ha dimostrato cosa Bergamo è capace nel calcio, siamo incappati in una pessima direzione arbitrale”. Poi entra nel dettaglio dell’episodio: “L’annullamento del gol di Ederson è gravissimo. Nella dinamica del cross c’era un mani da rigore di Gila e non s’è capito cosa abbiano visto l’arbitro e il Var sul gol: Krstovic ha nettamente e chiaramente anticipato il portiere”.
Uno scomodo precedente
Il dirigente ha inoltre richiamato un precedente rimasto indigesto nella memoria del club, tornando alla finale persa sette anni fa, con quel tocco di mano di Bastos ancora ben impresso nella memoria: “Avevamo ancora aperta la ferita del 2019, con la tecnologia attuale è veramente incomprensibile commettere errori del genere. È serata di forte rammarico per la conduzione arbitrale e non solo per il gol annullato, ma anche per una serie di falli fischiati contro francamente incomprensibili”. In chiusura, Percassi ha quindi insistito sull’incomprensibilità della decisione presa dopo una revisione così lunga e sull’impatto che ha avuto sul risultato: “Ci sono stati quasi cinque minuti di revisione. Nessuno ha visto il motivo dell’annullamento di un gol regolarissimo. Fare un gol più dell’avversario è determinante, non siamo riusciti a finalizzare nonostante una mole di occasioni da gol davvero importante. La Lazio ha fatto un tiro in porta. Ci sono situazioni di campo difficili, ma lo strumento messo a disposizione degli arbitri deve semplificarne il lavoro. Non riusciamo a capire il motivo del richiamo al Var. Dispiace molto, soprattutto per la gente: si va via con l’amaro in bocca perché ci sono tutti gli strumenti per verificare gli episodi”.