Musetti: “Con Djokovic la vittoria più bella e la sconfitta più dolorosa”. Poi mette a confronto Alcaraz e Sinner
Dopo l’infortunio rimediato al Masters 1000 di Roma 2026, si sono perse le tracce di Lorenzo Musetti che torna, però, a far parlare di sé grazie a una bella intervista rilasciata a L’Officiel Italia.
Djokovic nel destino di Musetti
Quando deve scegliere la vittoria più bella e la sconfitta più dolorosa della sua carriera, il carrarino tira sempre in ballo Novak Djokovic: “La partita che mi ha dato più soddisfazione? Quando vinsi contro Novak Djokovic ai Masters di Montecarlo nel 2023. Lui allora era il numero uno al mondo, un giocatore che ho sempre ammirato sin da piccolo. La sconfitta più sofferta? Sempre con Nole, all’inizio di quest’anno all’Australian Open, quando stavo vincendo 2 set a 0 e poi mi sono dovuto ritirare per un infortunio”.
Le differenze tra Alcaraz e Sinner secondo Musetti
Inevitabile, poi, parlare dei due tennisti più forti del mondo Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “Il tennis più bello e più completo? Forse quello giocato da Alcaraz, credo sia il tennis più contemporaneo. Sinner è impressionante, quasi perfetto in termini di freddezza, lucidità mentale, mantenimento costante di uno standard incredibile. Però in termini di estetica, di bellezza del gioco, direi Alcaraz. Quando sono al loro meglio sono i due campioni che esprimono il miglior tennis di oggi”.
In ultimo, il toscano descrive la sua vita al di fuori del tennis: “Non è facile a meno di 21 anni ritrovarsi papà e intraprendere un cambio di vita così radicale, però per la gioia che danno alla mia compagna e a me i nostri bimbi, è un cambio che siamo entrambi molto, molto contenti di aver fatto. Il loro futuro? Non voglio essere assolutamente l’ex tennista o il tennista che spinge per forza i suoi figli a giocare, però il più grande ha già la sua racchettina, e vedo che gli piace. La mia grande passione? La cucina. Nel senso che sono una buona forchetta e che mi piace anche cucinare. Sono sempre stato abituato molto bene da mia nonna, da mia mamma, grandissime cuoche. Per fortuna ho una compagna che non è ancora ai loro livelli, però ci arriverà. La mia specialità? Qualsiasi tipo di risotto”.