Tennis

Pistolesi difende Musetti e si spaventa per Sinner: “Quella frase di Jannik sul tennis è stata devastante”

Interessante intervista rilasciata dall’ex tennista Claudio Pistolesi in cui parla di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti
Jannik Sinner e Lorenzo Musetti
Jannik Sinner e Lorenzo Musetti (Getty Images)

Capace di raggiungere il 71° posto della classifica ATP, Claudio Pistolesi rilascia una bella intervista a Fanpage in cui analizza il momento di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.

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Pistolesi preoccupato da una frase di Sinner

Il 58enne è scosso da una frase pronunciata dal 24enne di San Candido dopo la sconfitta con Novak Djokovic all’Australian Open: “Il tennis è davvero lo sport del diavolo: Sinner aveva vinto più punti di Djokovic, eppure Djokovic ha vinto la partita. C’è poco da fare: se non sfrutti le palle break, perdi. E penso che la frase di Jannik sul tennis che una volta era più divertente, sia stata semplicissima ma devastante. Nel senso: ‘Non mi diverto più’, perché c’è questo obbligo continuo di vincere. Mi ricorda un po’ Bjorn Borg, che dopo essere stato battuto da John McEnroe si è ritirato a 25 anni. Guarda caso, l’età di Sinner. Ma voglio credere che stavolta non succederà. Anzi, ne sono sicuro. Sinner, a differenza di Borg, continuerà. Anche se oggi c’è un rivale come McEnroe lo era per Borg, il parallelo ci sta: Borg-McEnroe, oggi Sinner e Carlos Alcaraz. Hanno anche due anni di differenza, come allora. E anche come stile di gioco, mi ricordano più Borg-McEnroe che Roger Federer e Rafael Nadal. Uno dei più grandi rimpianti della storia del tennis è che Borg si sia ritirato a 25 anni. Stavolta, invece, sono sicuro che non sarà così. Sinner cercherà di rientrare, di migliorare ancora, di sfruttare questi mesi in cui l’anno scorso non ha giocato per riavvicinarsi, se non superare, Alcaraz. Ce lo dimostrerà e si riprenderà, farà vedere chi è non ritirandosi come Borg e diventando numero uno. E a questo punto Alcaraz deve essere numero uno del mondo: ha vinto tre degli ultimi quattro Slam, quindi c’è poco da dire”.

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Pistolesi difende Musetti

Pistolesi spezza, poi, una lancia in favore del carrarino, costretto al ritiro sempre contro il serbo ai quarti di Melbourne e incapace di aggiudicarsi un titolo ATP dall’ottobre 2022: “Da una parte fa pure ridere, perché allora si potrebbe consigliare a Musetti di perdere in semifinale: così non ci sarebbe il problema di essere attaccato per aver perso le finali, no? Musetti la prossima volta arriva in semifinale e perde apposta. Chiaramente sto scherzando, però capisci l’assurdità di tutto questo. Secondo me bisogna andare ancora più in profondità: è un problema sociale. Enzo Ferrari, grande italiano, disse una cosa che a me è rimasta veramente impressa: ‘In Italia si perdona tutto tranne il successo’. Questo ragazzo a 23 anni è numero 5 del mondo e comunque ha vinto dei tornei. Io mi ricordo un torneo importante per esempio, il torneo di Amburgo, di grande tradizione: ha battuto Carlos Alcaraz in finale. Quella partita mi faceva saltare sul divano. C’è questa negatività di gente che secondo me non riesce ad andare in alto ed entra in contatto con i propri limiti. Non potendo fare altro, perché magari gli piacerebbe andare in alto ma non hanno i mezzi, non hanno le qualità, l’unica cosa che rimane è cercare di tirare giù quelli che c’arrivano”.