Roland Garros 2026, Bellucci: “Mancata lucidità. Molto deluso e arrabbiato”
“Sono molto deluso e arrabbiato”. Non usa mezze misure Mattia Bellucci nell’analizzare la sconfitta odierna al primo turno contro Quentin Halys. L’azzurro cede con il punteggio di 6-3, 7-6, 6-3 in poco meno di due ore e mezza di gioco, lasciando così subito il Roland Garros. La delusione di Bellucci è evidente nelle sue parole al termine del match: “Sicuramente ero nel match, la partenza è stata abbastanza buona già dal primo game di risposta. Ho giocato però contro me stesso. Posso recriminare per i primi game, non tanto per il mio tennis quanto per la gestione della gara. Chiaramente le emozioni hanno avuto un ruolo importante nel match, anche il servizio sicuramente non mi ha aiutato dal secondo set in poi. Per lui invece ha fatto la differenza”.
Roland Garros 2026, Bellucci: “Deluso, ma ci saranno altre occasioni”
Bellucci non nasconde la sua amarezza, ma poi aggiunge che “ci saranno altre occasioni. Bisogna avere anche lucidità nel gestire tutte le situazioni nel modo giusto, cosa che non credo di aver avuto oggi. Lui ha giocato una buona partita, mi aspettavo un approccio leggermente diverso da parte sua. Lo avevo affrontato sull’erba, chiaramente in condizioni diverse, ma oggi l’ho trovato particolarmente solido col servizio e col primo colpo in uscita dal servizio. Mi sono trovato in difficoltà nei game di risposta e uno dei miei punti di forza, ovvero il servizio, non mi ha aiutato. Il resto lo ha fatto il pubblico, che ha avuto un ruolo importante mentre io mi trovavo in situazioni di difficoltà. Anche su questo aspetto devo migliorare, non ho avuto la capacità di uscirne”.
Roland Garros 2026, Bellucci: “Giocherò tutte le settimane su erba”
Prima di archiviare la delusione Roland Garros per Bellucci ci sarà da giocare il doppio. L’azzurro però si proietta già alle prossime settimane, con l’inizio della stagione su erba che può sorridere al 24enne di Busto Arsizio. Le caratteristiche di Bellucci si sposano bene sull’erba e l’obiettivo è quello di giocare il più possibile: “Avevo stabilito che qualora non fosse andato bene il Roland Garros avrei giocato già settimana prossima un Challenger. Vedremo cosa succederà col doppio, se dovessi uscire però cercherò di mettere subito qualche partita su questa superficie. Poi giocherò tutte le settimane, è una superficie che mi piace e quindi cercherò di sfruttare questo momento. Giocherò probabilmente a Stoccarda e Halle, poi Eastburne prima di Wimbledon”.