Sinner, i pro e contro del forfait a Cincinnati 2026: ecco il rischio n. 1 in vista dei prossimi US Open
Domenica 9 agosto 2026 è arrivato l’annuncio ufficiale del forfait di Jannik Sinner al Masters 1000 di Cincinnati in programma dal 13 al 23 agosto: “Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, devo annunciare il mio ritiro dal torneo Masters 1000 di Cincinnati. Il mio ginocchio destro mi dà fastidio e, nonostante il duro lavoro svolto con il mio team medico, devo accettare di non essere ancora pronto per competere. Sono molto dispiaciuto di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un torneo fantastico e ricco di successi. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi concentrerò sulla preparazione per gli US Open”.
I pro del forfait di Sinner a Cincinnati 2026
Questa decisione permette al nativo di San Candido di guarire con calma dall’infiammazione al ginocchio destro senza stressare la parte infortunata a ridosso di un torneo dello Slam, senza dimenticare che la classifica ATP non ne risentirà nell’immediato considerato che il nostro connazionale è, già, certo del 1° posto in graduatoria fino al termine dell’ATP 500 di Pechino (6 ottobre); in aggiunta, l’azzurro si presenterà fresco e riposato agli US Open, situazione ben diversa da quanto accaduto al Roland Garros dove arrivò in debito di ossigeno dopo cinque Masters 1000 vinti consecutivamente a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma.
Cosa cambia per Sinner nella classifica ATP dopo il ritiro da Cincinnati 2026
I contro del forfait di Sinner a Cincinnati 2026
Il n. 1 del mondo arriverà a New York dopo uno stop di 50 giorni senza partite ufficiali, motivo per cui non sarà semplice esprimere il suo miglior tennis nella prima settimana del torneo: già a Wimbledon si era trovato in svantaggio due set a uno con Miomir Kecmanovic al 1° turno e c’è il rischio che, in caso di sorteggio sfortunato, possa trovarsi nella stessa situazione anche negli Stati Uniti e, magari, non riuscire a salvarsi in extremis come accaduto con il serbo.