Roland Garros 2026, favoriti e outsider: per Sinner è arrivato il momento del Career Grand Slam
Senza il campione uscente Carlos Alcaraz, l’edizione 2026 del Roland Garros, in programma dal 24 maggio al 7 giugno, ha un chiaro favorito e si tratta, ovviamente, di Jannik Sinner che si è aggiudicato gli ultimi cinque tornei a cui ha preso parte a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma.
Il Roland Garros è l’unico Slam che manca a Sinner
Di conseguenza, il gruppo dei favoriti si restringe a un solo nome che è quello del 24enne di San Candido: in caso di primo successo al Roland Garros, che metterebbe fine a un digiuno di 50 anni da parte dei colori azzurri nel singolare maschile con Adriano Panatta ultimo vincitore nel 1976, esattamente la stessa situazione di Roma, il n. 1 della classifica ATP taglierebbe un traguardo storico, completando il Career Grand Slam perché Parigi è l’unico Major che manca nella sua bacheca dopo aver vinto due volte l’Australian Open e una a testa Wimbledon e gli US Open; tutto ciò premesso, riteniamo che soltanto un problema fisico possa impedire a Sinner di allungare la propria incredibile striscia positiva nel circuito ATP dove ha vinto le ultime 29 partite disputate dopo il k.o. con Jakub Mensik ai quarti di Doha.
Le possibili sorprese del Roland Garros 2026
Tolto il nome del quattro volte campione Slam, gli outsider sono tantissimi anche se l’assenza di Lorenzo Musetti, infortunato come Carlitos, toglie una importante freccia all’arco azzurro con Flavio Cobolli e Luciano Darderi che non sembrano avere la forza per spingersi oltre un onorevole piazzamento con il primo in rotta di collisione con Sinner in semifinale, mentre il 24enne di Villa Gesell lo troverà molto prima negli ottavi.
Altri nomi? Impossibile non citare Novak Djokovic che ha battuto Sinner all’Australian Open a inizio stagione, ma si presenta a Parigi con mille incognite e senza neanche una partita vinta sulla terra rossa quest’anno; tra i tennisti emergenti vanno tenuti d’occhio Rafael Jodar e Joao Fonseca anche se sembrano ancora troppo acerbi per puntare al bersaglio grosso, mentre a parte citiamo Alexander Zverev: il n. 3 del ranking mondiale può coltivare speranze di successo a patto di non trovare in una eventuale finale Sinner, in serie positiva da ben nove sfide negli scontri diretti con il tedesco.
Da segnalare che questo poker di tennisti appena segnalato è finito nella parte bassa del tabellone e non potrà incontrare Jannik prima dell’atto conclusivo, rendendo ancor più semplice il suo percorso verso il primo trionfo al Roland Garros.