Tennis

L’analisi di Sinner: “Ecco le differenze tra Montecarlo, Madrid e Roma”

Interessante riflessione di Jannik Sinner sulle diversità dei tre Masters 1000 che si disputano ogni anno sulla terra rossa
Il tennista Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Ancora imbattuto in questa stagione sulla terra rossa in cui ha trionfato per la prima volta a Montecarlo e Madrid, Jannik Sinner rilascia una interessante intervista a Super Tennis in cui parla dei tre Masters 1000 sulla terra rossa, ricomprendendo anche l’appuntamento di Roma.

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Il giudizio di Sinner su Montecarlo, Madrid e Roma

Ecco le parole del n. 1 della classifica ATP: “Ogni torneo ha la sua caratteristica: Montecarlo è sempre stato un torneo abbastanza strano perché non abbiamo mai avuto tanto tempo per adattarci, Madrid come torneo in sé, che c’è altura e la palla va molto veloce. Roma è abbastanza lento, però ci può essere vento e tante situazioni diverse”.

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L’obiettivo di Sinner è però il Roland Garros

Il 24enne di San Candido non nasconde, poi, che l’obiettivo del 2026 sia sempre il Roland Garros, unico Slam che manca nella sua bacheca: “Tutti questi tre tornei ti permettono di arrivare a Parigi con un buon feeling, perché comunque è il torneo più importante sulla terra battuta e questo sarà il mio obiettivo di arrivarci preparato. Qui a Roma sto provando a dare il massimo e poi vediamo come andrà. Ogni anno comunque quando giocavo su terra mi sentivo sempre meglio fisicamente, sto diventando più forte, che è la chiave per giocare meglio su questa superficie. L’anno scorso è stato veramente un ottimo anno, con i tre mesi di stop siamo riusciti a prepararci per bene specialmente su terra e poi abbiamo cambiato un po’ il gioco, e ora sono anche più consapevole“.