Roland Garros 2026, il diario di giovedì 28 maggio: l’Italia perde Sinner ma ha ancora tre frecce al proprio arco
Quinta giornata di gioco al Roland Garros dove i colori azzurri chiudono con un 3 su 5 nel singolare maschile, ma perdono il favorito n. 1 per la vittoria finale Jannik Sinner: di seguito, riviviamo quanto accaduto giovedì 28 maggio a Parigi.
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Roland Garros 2026, il diario di giovedì 28 maggio
Promosso
Vince e convince Flavio Cobolli che approda al 3° turno dello Slam parigino senza cedere neanche un set dopo il triplice 6-4 rifilato a Yibing Wu: il toscano di nascita, ma romano d’adozione, ha il potenziale per raggiungere l’atto conclusivo dopo l’uscita di scena di Sinner nella parte alta del tabellone.
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Bocciato
Occasione sprecata da Luciano Darderi che, dopo la semifinale al Masters 1000 di Roma, può fare strada anche al Roland Garros, ma viene fermato a sorpresa dal n. 102 della classifica ATP, Francisco Comesana, al termine di una maratona durata più di quattro ore.
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Rimandato
La terra non è la sua superficie preferita, ma ci saremmo ugualmente aspettati di più dal n. 5 del mondo Ben Shelton, eliminato in tre set dal n. 62 in graduatoria Raphael Collignon che si impone con un perentorio 6-4 7-5 6-4.
La delusione più grande
L’incredibile striscia positiva di 30 vittorie di fila termina proprio nel torneo più importante della stagione per Jannik Sinner, messo k.o. da un malore abbinato ai crampi mentre si trova in vantaggio per 6-3 6-2 5-1 contro Juan Manuel Cerundolo: per il futuro, andrà però modificata la programmazione per evitare di presentarsi stanco allo Slam più faticoso sul piano delle energie per via della superficie lenta.
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Che sorpresa!
Dopo essere uscito dalla top 100 della classifica ATP, Matteo Berrettini dimostra di avere ancora birra in corpo e il desiderio di rimettersi in gioco a 30 anni compiuti: il successo contro il n. 22 del seeding Arthur Rinderknech gli permette di avanzare in una zona di tabellone rimasta sguarnita dopo l’uscita di scena di Sinner. Ipotizzare un derby in semifinale con il suo grande amico Cobolli non è una utopia.