Roland Garros 2026: la previsione di McEnroe sulla finale Cobolli-Zverev. Poi la pesante critica a Flavio
C’è chi come Andre Agassi ritiene che Flavio Cobolli possa mettere in difficoltà Alexander Zverev nella finale del Roland Garros in programma domenica 7 giugno alle ore 15:00, mentre sembra pensarla diversamente un altro ex n. 1 del mondo del calibro di John McEnroe.
Roland Garros 2026, finale maschile: analisi e precedenti di Cobolli-Zverev
McEnroe assegna a Cobolli il 30% di probabilità di vittoria
A TNT Sports, la leggenda americana assegna non più di una possibilità su tre di successo al nostro connazionale: “A Flavio darei non più di una chance su tre. Un 30% di possibilità di spuntarla e uscire vincitore da questa finale. Voglio dire, è nettamente sfavorito. Penso che sia un talento straordinario, un grande atleta. Sarà fresco, sarà nervoso, ma questo stato d’animo lo vivrà anche Zverev, perché questa è la sua occasione. Tutti diciamo che questa potrebbe aprirgli le porte del successo. Se vince, potrebbe improvvisamente acquisire più fiducia in sé stesso e affrontare quegli avversari che finora ha faticato a battere”.
McEnroe critica Cobolli per la conferenza stampa con Arnaldi
McEnroe non capisce, poi, perché Flavio abbia partecipato alla conferenza stampa con Matteo Arnaldi vittima di un virus con il rischio di contagiarsi a sua volta: “Se Arnaldi sta tenendo una conferenza stampa, perché Cobolli gli sta così vicino? Se è malato e ha un virus, non vorresti certo contrarlo. Arnaldi ragazzo aveva giocato più partite di tennis per arrivare in semifinale di quante ne avesse giocate chiunque altro in questo torneo. Aggiungete a questo un po’ di nervosismo, un po’ di sfortuna o del cibo sbagliato e questo è il risultato. A dire la verità, mi aveva già stupito la rapidità con la quale si era ripreso dopo la durissima battaglia contro Tiafoe. Ha giocato cinque ore e mezza. Ha disputato almeno un paio di partite-maratona”.