Tennis

Badosa a cuore aperto: “Non vorrei che mia figlia giocasse a tennis”

In serie positiva da sei incontri nel circuito WTA, Paula Badosa si lascia andare a una confidenza sul proprio futuro da mamma
Paula Badosa
Paula Badosa (Getty Images)

Dopo aver trionfato nel WTA 125 di Bastad, Paula Badosa ha superato il primo turno al WTA 125 di Iasi, sconfiggendo la n. 4 del seeding Anhelina Kalinina per 6-3 6-1, e nell’intervista post-partita parla per la prima volta anche del suo possibile futuro da mamma.

Badosa non vorrebbe un futuro da tennista per la figlia

Considerato quanto abbia sofferto per via degli infortuni, l’ex n. 2 del ranking mondiale non obbligherebbe mai sua figlia a giocare a tennis: “L’infortunio è qualcosa che mi accompagna sempre quando gioco. Ci sono giorni in cui non riesco a controllarlo e non posso giocare. Ci sono momenti in cui mi spavento, ma il mio corpo sta reagendo. Giocare a tennis se tornassi indietro? Ci ho pensato molte volte, e non lo so. Ho attraversato momenti molto duri per arrivare dove sono. Risponderei di sì, perché mi ha resa una donna molto forte, capace di lottare per qualsiasi cosa. Ma se avessi una figlia, non la obbligherei a giocare a tennis, assolutamente no. Potrei sottopormi di nuovo a tutto questo, ma non a mia figlia“.

Badosa descrive la gioia di vincere il torneo di Bastad

Anche se si trattava di un torneo minore, l’ex fidanzata di Stefanos Tsitsipas è molto felice di aver vinto il torneo in Svezia la scorsa settimana: “Onestamente, anche se si trattava di una 125, è stato molto importante per me. Forse più di altri trofei che ho vinto, per il suo significato e per quello che ha comportato. Era fondamentale per me sentirmi di nuovo una vincitrice, gareggiare per cinque giorni di fila e vedere il mio corpo rispondere bene, essere di nuovo competitiva”.