Roland Garros

Roland Garros 2026, Sabalenka guida la protesta: “Mi batto per le nuove generazioni”. Poi parla del suo infortunio

Aryna Sabalenka è in prima linea nella protesta contro i tornei dello Slam e lo sottolinea nel media day del Roland Garros
Aryna Sabalenka
Aryna Sabalenka (Getty Images)

A caccia del primo successo al Roland Garros, la n. 1 della classifica WTA Aryna Sabalenka arriva a Parigi senza aver vinto neanche un torneo sul rosso in questa stagione.

Tabellone femminile Roland Garros 2026 dopo l’ingresso delle qualificate: per Bronzetti c’è Bouzkova

Sabalenka parla della sua condizione fisica

La buona notizia è che la bielorussa sembra aver recuperato dai problemi fisici che l’hanno afflitta negli ultimi tornei: “Ho sofferto un po’ all’inizio della stagione sulla terra battuta, ma ora mi sento al 100%. Abbiamo recuperato bene dall’infortunio e siamo concentrati su questo torneo. Sono completamente guarita e pronta a scendere in campo per competere al massimo”.

Roland Garros 2026, clamoroso: Paolini non difende il titolo di doppio con Errani. Ecco la nuova compagna di Sarita

Sabalenka a capo della protesta contro i tornei dello Slam

Inevitabile parlare anche della protesta nei confronti dei tornei dello Slam con l’intervista nel media day limitata a soli quindici minuti: “Non si tratta di me, ma dei giocatori e delle giocatici che occupano la parte più bassa della classifica e che soffrono. Non è facile vivere nel mondo del tennis con l’attuale percentuale di denaro destinata ai giocatori. Come numero uno del mondo, sento di dover dare l’esempio. Devo battermi per tutte le giocatrici di livello leggermente inferiore, per quelle che rientrano da un infortunio e per le nuove generazioni. Il nostro obiettivo è trasparente ed equo. Boicottaggio? Confermo ogni singola parola che ho detto. Non si tratta di voi giornalisti: stiamo solo lottando per una percentuale più equa. Non è che stia guardando l’orologio, ma vogliamo esprimere le nostre idee e chiarire che siamo uniti. Quindici minuti sono meglio di niente. Sono qui a parlare con voi perché vi rispetto”.