Roland Garros

Il Roland Garros apre al dialogo dopo la protesta dei giocatori contro i tornei dello Slam: che vittoria per Sinner!

Si muove qualcosa nel muro contro muro tra i top player e i tornei dello Slam dopo l’apertura fatta dal Roland Garros
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

La Federazione francese di tennis (FFT), rappresentata dal suo presidente Gilles Moretton, dal direttore generale Stéphane Morel e dalla direttrice del Roland Garros Amélie Mauresmo, ha accettato di negoziare direttamente con i tennisti coinvolti nel movimento di protesta, compresi anche i due numero uno del mondo Jannik Sinner e Aryna Sabalenka.

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La protesta del media day fa tremare il Roland Garros

Sortisce, quindi, l’effetto sperato la protesta attuata dai top player che hanno limitato il media day a soli 15 minuti per esprimere il loro malcontento nei confronti degli Slam dopo aver chiesto il 22% dei ricavi entro il 2030 rispetto al 15% circa attuale.

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Cosa succede ora

Secondo Tom Kershaw del Times, una controproposta da parte del Roland Garros è, ora, attesa entro poche settimane e non ci saranno ulteriori proteste previste a Parigi; i rappresentanti dei migliori giocatori del mondo, principalmente i loro agenti, hanno, inoltre, programmato due incontri separati con gli organizzatori di Wimbledon e degli US Open che dovrebbero tenersi verso la fine del Roland Garros.

Oltre a una ripartizione più favorevole dei ricavi nei Major, le stelle del circuito ATP e WTA chiedono di essere maggiormente coinvolte nelle decisioni più importanti dei quattro Major, ad esempio sui calendari, senza dimenticare la richiesta di maggiori investimenti nel welfare dei giocatori, un termine che include, tra le altre cose, la loro assicurazione sanitaria e le prestazioni pensionistiche.