Roland Garros 2026, Tabur esalta Sinner: “Sono lontano dal batterlo”
Dopo la sconfitta contro Jannik Sinner al primo turno del Roland Garros 2026, Clément Tabur racconta le emozioni vissute sul Philippe-Chatrier. Il francese analizza il gap con il numero uno del mondo ma guarda anche all’esperienza vissuta davanti al pubblico di casa: “Ti fa venire voglia di tornare”. La differenza si è vista praticamente da subito, ma Tabur dal suo debutto in notturna sul Philippe-Chatrier si porta via molto più del semplice risultato. Il francese è stato eliminato da Jannik Sinner al primo turno del Roland Garros 2026 con un netto 6-1, 6-3, 6-4, ma davanti al pubblico di casa ha vissuto una delle serate più importanti della sua carriera.
Emozioni forti
Contro il numero uno del mondo, Tabur ha provato soprattutto a restare dentro la partita mentalmente, cercando di non farsi travolgere dall’atmosfera del Centrale parigino e dal livello dell’avversario. Un approccio che, almeno sotto l’aspetto emotivo, gli lascia sensazioni positive: “Me ne sono reso conto fin dall’inizio, ma una volta arrivato sul campo, pensavo che mi avrebbe influenzato più di così. Ho immaginato così tante volte quell’ingresso, quella partita, che in un certo senso ero pronto. È stato pazzesco. Ti fa venire voglia di tornare per rivivere quel tipo di emozioni“. Durante il match il francese ha provato a rallentare il ritmo imposto da Sinner, lavorando molto con il rovescio e cercando variazioni per togliere punti di riferimento all’azzurro. Ma il livello espresso dal campione italiano si è confermato troppo alto: “Per batterlo, sono ancora lontano, ma ho cercato di fare leva sui miei punti di forza, in particolare sul rovescio. Ho cercato di fargli perdere tempo, o almeno di competere un po’ con lui“.
Nessun rimpianto
Nonostante la sconfitta netta, Tabur non ha parlato di frustrazione. Anzi, il francese ha spiegato di voler uscire dalla partita con la sensazione di aver giocato davvero il suo tennis, senza rimpianti particolari legati all’atteggiamento o all’approccio mentale: “Volevo avere solo rimpianti dal punto di vista tennistico ed è proprio questo che posso dire. Con il mio allenatore possiamo fare un debriefing tennistico e parlare solo di quello“. Per Sinner il primo turno è stato un test gestito senza particolari problemi. Per Tabur, invece, una notte utile per capire quanto lavoro serva ancora per competere stabilmente contro i migliori del circuito.