Roland Garros 2026, Volandri esalta Cobolli, Berrettini e Arnaldi: “Ottime notizie da Parigi anche senza Sinner”
Non può che essere felice Filippo Volandri, capitano della nazionale italiana di Coppa Davis, dopo la giornata di sabato 30 maggio che ha portato tre nostri connazionali agli ottavi del Roland Garros maschile.
Il Roland Garros 2026 come la Coppa Davis 2025
Il pensiero del livornese a Super Tennis a partire da Jannik Sinner che era assente anche nella splendida cavalcata di Bologna nell’ultima Coppa Davis: “Jannik ci ha abituato a vederlo sempre in fondo in fondo ai tornei, ma il tennis italiano ci ha fatto vedere che anche quando Jannik, raramente, non arriva in fondo a un torneo, abbiamo delle ottime notizie. Quando c’è Jannik, le pressioni vanno tutte su di lui e un po’ meno sugli altri. Adesso stanno andando giustamente sugli altri, ma sappiamo che abbiamo dei ragazzi con le spalle larghe”.
I complimenti di Volandri a Cobolli, Berrettini e Arnaldi
Volandri parla, poi, degli exploit di Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi che saranno in campo lunedì 1° giugno per gli ottavi parigini: “Flavio lo abbiamo visto molto ordinato, soprattutto dal punto di vista tattico. Ha giocato una partita pulita, accorgendosi anche che dall’altra parte del campo c’era un Tien che arrivava stanco dalle maratone. Però non ha avuto nessuna sbavatura, che era la cosa la cosa più importante. Per quanto riguarda Matteo Berrettini, le partite così lunghe ultimamente non sono state tante, quindi sarà importantissimo ricaricare le energie prendendosi un giorno off. Però anche ieri ha fatto vedere che, quando il suo avversario fisicamente ne ha di più, ha tante altre armi, come il servizio, come la capacità di gestire quei momenti, che in pochi hanno. Ancora una volta ha dimostrato di essere un grande campione. Matteo Arnaldi sta bene. Cagliari è stato il primo torneo dove ha giocato partite senza sentire dolore al piede, e questo è molto importante. Così come Roma, così come partite come quella di ieri, sono le partite che gli danno fiducia, soprattutto perché Matteo ha bisogno del suo corpo per poter performare. Lo sta facendo alla grande, con una grande attitudine. Ieri ha limitato le sbavature, l’ha portata a casa da grande campione. Sono stati tutti e tre bravissimi”.