Shelton, il rimpianto dopo il ko con Gea a Shanghai 2026: “Non ero pronto”. Il motivo
Dopo aver raggiunto la qualificazione matematica alle ATP Finals di Torino grazie al successo con Daniel Altmaier all’esordio, Ben Shelton si arrende ad Arthur Gea al 3° turno del Masters 1000 di Shanghai 2026.
Shelton spiega la sconfitta con Gea a Shanghai
In conferenza stampa, il finalista degli ultimi US Open ammette di non essersi preparato nel migliore dei modi per questo torneo: “Sì, avrei voluto venire qui prima, essere preparato e aver già gestito il fuso orario al momento di giocare a Shanghai. Il mio corpo non era pronto. Non ero fisicamente pronto a giocare a Tokyo. A volte è così in questo circuito. I campi erano decisamente molto più veloci. Nonostante tutto, questa palla è una delle più lente e pesanti che usiamo nel circuito. Ma quest’anno hanno accelerato considerevolmente i campi. Ora voglio finire in bellezza a Torino. Voglio ovviamente essere preparato e giocare il mio miglior tennis quando arriverò lì”.
I complimenti di Shelton a Gea
Il mancino di Atlanta riconosce comunque i meriti dell’avversario: “Ha fatto un lavoro straordinario in risposta oggi, dall’inizio alla fine. Metteva molte risposte in gioco. Le mandava in profondità verso la linea di fondo. Era difficile attaccare. Man mano che la partita procedeva, c’erano pochissimi punti in cui ottenevo punti gratuiti o prime palle facili da attaccare e da seguire a rete. Oggi sono stato dominato. Il ragazzo ha giocato meglio di me. È un giocatore molto talentuoso. Penso che oggi abbia giocato una partita eccezionale e molto completa”.