Sinner-Norman, l’opinione di Gilbert: “Mossa astuta”. Il motivo
La scelta di Jannik Sinner di far entrare Magnus Norman nel suo team nel ruolo di super coach è uno dei temi caldi del periodo tennistico e Brad Gilbert, pur essendo un grande amico di Darren Cahill, non si tira indietro dal commentarla, esprimendo un parere positivo.
Gilbert è d’accordo con la scelta di Sinner
Il famoso allenatore statunitense interviene al podcast The Big T, spiegando perché si tratta di una decisione oculata da parte del 25enne di San Candido: “Penso che sia un’ottima scelta per Jannik. Potenzialmente, è una persona che potrebbe restargli accanto per molto tempo e con cui è facile andare d’accordo. Credo inoltre che saprà integrarsi bene con gli altri membri del suo staff. Quando Norman ha iniziato a lavorare con lui, Wawrinka non era mai stato davvero vicino alla top 10. Eppure, che coppia sono riusciti a formare! Norman ha svolto uno dei più grandi lavori da allenatore di sempre. E poi ci sono i tre titoli del Grande Slam che Stan ha vinto. Tutte e tre le sue finali Slam sono state contro il numero uno del mondo. È un bilancio straordinario. Che grande carriera e che persona di classe. È anche un giocatore divertente da guardare, con un rovescio meraviglioso”.
Chi è Magnus Norman
Nato a Filipstad il 30 maggio 1976, lo svedese è stato un ottimo tennista capace di raggiungere il n. 2 della classifica ATP nel giugno 2000, mettendo in bacheca ben 12 titoli nel circuito maggiore con una finale Slam disputata e persa al Roland Garros contro Guga Kuerten.
Il meglio di Norman nel tennis doveva, però, ancora arrivare perché la sua carriera di allenatore è di altissimo livello: dopo aver condotto il connazionale Robin Soderling nella top 10 del ranking mondiale e a due finali Slam entrambe perse, arriva la collaborazione con Stan Wawrinka il quale esce dall’ombra di Roger Federer per aggiudicarsi ben tre Major nel 2014 all’Australian Open, nel 2015 al Roland Garros e nel 2016 agli US Open.