Stefano Cobolli avverte il figlio Flavio: “C’è un pericolo ora che si trova nella top 10 della classifica ATP”. Ecco quale
Ospite di Tennis Talk su SuperTennis TV, Stefano Cobolli parla, ovviamente, del periodo che sta vivendo il figlio Flavio, capace di raggiungere la sua prima finale Slam al Roland Garros 2026 prima del k.o. all’esordio all’ATP 500 di Halle per mano di Frances Tiafoe.
I complimenti di Stefano Cobolli al figlio
Innanzi tutto, l’ex tennista si complimenta con il neo n. 10 della classifica ATP: “Lo vedo maturato, si pone sempre degli obiettivi più alti, ambiziosi, e questo non può fare altro che spingerlo a cercare soluzioni per migliorare, e ci sono aspetti da migliorare sul piano tecnico in alcuni colpi. Per farlo serve la disponibilità di qualcuno che vuole qualcosa in più, e credo che Flavio in questo momento voglia ancora qualcosa in più, voglia raggiungere degli obiettivi che ci siamo posti e mantenere questo status di Top 10 che lo rende contento. La finale con Zverev al Roland Garros? L’ho vissuta bene, non dico che ero già contento perché ci credevamo, Flavio aveva anche battuto Zverev un mese prima. L’ho vissuta serenamente, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. E devo dire che secondo me è stata una bella partita, a me è piaciuta. L’esperienza di Zverev si è fatta valere rispetto a quella di Flavio, vedi l’inizio della partita e soprattutto la gestione delle difficoltà in alcuni passaggi. Nel quinto, poi, tutti pensavano che a quel punto l’inerzia fosse dalla parte di Flavio. Lo sarebbe stata se Zverev fosse crollato, cosa che in realtà non è accaduta. Flavio ha avuto un piccolissimo risentimento sul 6-5. Quando ha tirato quel dritto sul set point al quarto set ha sentito leggermente tirare la gamba e per questo motivo si è fermato 5-6 minuti. Lì ha perso un minimo di tranquillità. Ma soprattutto si è un po’ innervosito, perché lui quando non sta al 100% fisicamente, lo vedo subito, è un po’ di fretta, ma soprattutto il suo atteggiamento diventa un po’ più nervoso, anche nei miei confronti”.
L’avvertimento di Stefano Cobolli a Flavio
In ultimo, Stefano sottolinea quale possa essere il pericolo per Flavio d’ora in avanti: “Il pericolo, ora che è arrivato in top 10, è quello che si possa sentire arrivato. Il problema è che se Flavio non lavora e non continua a migliorare questa classifica non la terrà e difficilmente arriveranno altri risultati come questi”.