Toni Nadal: “Ecco il mio consiglio per Sinner”. Poi il paragone con Alcaraz sul ritorno dall’infortunio
La chiusura anticipata della stagione da parte di Jannik Sinner a causa dell’infortunio al ginocchio destro è il tema caldo del momento e il popolare allenatore Toni Nadal, nonché zio del leggendario Rafa, ne parla in una bella intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.
Toni Nadal consiglia tranquillità a Sinner
Il coach iberico ha una grande esperienza in termini d’infortuni tenuto conto di quanti ne ha avuti il nipote per cui si permette di dare un consiglio al 25enne di San Candido: “Tutti i giocatori di alto livello sanno che bisogna essere completamente recuperati perché il ritorno avvenga nel modo giusto. Immagino che lui proverà a giocare gli Australian Open. Alla fine dipende tutto da come starà fisicamente e da come reagirà la testa. Se quando giochi continui a pensare al ginocchio, diventa più difficile. Ma Sinner è un giocatore cerebrale, un ragazzo tranquillo. Non credo che avrà problemi, ha abbastanza mesi davanti per recuperare e li gestirà al meglio. Che consiglio dare a Sinner sulla base di ciò che ho vissuto con Rafa? Per l’esperienza che ho in queste situazioni, bisogna prendere le cose con tranquillità. È ancora un tennista molto giovane, ha molti anni di carriera davanti e deve tornare soltanto quando sarà completamente recuperato. Se affronterà questo periodo con un atteggiamento positivo, alla fine riprenderà la stessa strada sulla quale si trovava prima di lasciare le competizioni. Ha chiuso vincendo Wimbledon, che è sempre un grandissimo risultato. Deve continuare a fare quello che stava facendo”.
Toni Nadal crede che Sinner tornerà a vincere dopo l’infortunio come Alcaraz
Non ci sono dubbi per Toni Nadal sul fatto che l’azzurro tornerà a vincere non appena ristabilitosi come accaduto a Carlos Alcaraz: “Se tornerà vincente? Esattamente come Alcaraz. Quando Carlos ha avuto il problema a Barcellona, ha saputo aspettare con pazienza. Già al primo torneo del rientro, gli US Open, è andato vicino a fare un grande risultato, poi adesso ha vinto Tokyo. Credo che a Sinner succederà la stessa cosa. È troppo forte per non tornare sulla stessa strada. All’inizio di questo percorso con questo tipo di problematiche fisiche inevitabilmente una visione negativa, perché sai quanto è duro non competere. Vedi i tuoi rivali giocare bene, vorresti essere lì e invece non ci sei. Poi, con la giusta mentalità, si supera tutto”.