Panatta riflette sul forfait di Sinner agli US Open 2026 per infortunio: “Qualcosa non sta funzionando”. Poi la battuta per rincuorare Jannik
La rinuncia di Jannik Sinner all’edizione 2026 degli US Open ufficializzata venerdì 21 agosto continua a far discutere e sull’argomento interviene il leggendario Adriano Panatta che ritiene si tratti di un problema generalizzato a livello d’infortuni.
Panatta sorpreso dal forfait di Sinner agli US Open 2026
Ecco le parole del campione di Roma e Parigi nel 1976 alla Domenica Sportiva: “Non me l’aspettavo, evidentemente non sta ancora al meglio e lui ha avuto delle esperienze brutte giocando in condizioni precarie. Questa volta non ha voluto rischiare. Conta molto il tipo di gioco che uno fa, Nadal aveva un gioco violento e più di strappo di Federer, che era il Dio del tennis. Djokovic anche aveva un fisico più elastico e dei colpi più soavi e quindi aveva meno incidenti. Qui invece parliamo di troppi infortuni: a parte Sinner e Alcaraz, abbiamo avuto Rune, Berrettini, Musetti, Fritz, tutti giocatori nei primi dieci con grossi incidenti. Qualcosa non sta funzionando, penso sia il tipo di gioco che ti costringe ad andare troppo forte”.
La battuta di Panatta su se stesso
In ultimo, il capitolino fa una battuta che sicuramente strapperà un sorriso a Sinner in questo periodo così complicato: “La cosa che mi fa un po’ ridere è che tutti i giocatori di tennis dicono ‘ho ascoltato il mio corpo…’. Io se lo ascolto, la mattina nemmeno mi alzo!”.