Piatti: “Ecco da cosa dipende l’infortunio di Sinner”. Poi suggerisce il rimedio per il futuro
Interessante intervista rilasciata da Riccardo Piatti alla Rai in cui l’allenatore di Jannik Sinner da quando aveva 13 anni fino al febbraio 2022 parla dell’infortunio al ginocchio destro che ha tolto di mezzo l’azzurro dalla prossima edizione degli US Open 2026 in partenza domenica 30 agosto.
Piatti dà la colpa al calendario per gli infortuni di Sinner, Alcaraz e Musetti
Ecco le parole dell’esperto coach che tira in ballo la programmazione come causa principale dei tanti infortuni dei top player: “Gli infortuni di Sinner, Carlos Alcaraz e Lorenzo Musetti da cosa dipendono? Io credo che dipenda un pochettino dalla programmazione che è cambiata rispetto ai tempi non so di Adriano Panatta o Renzo Furlan. Bisogna essere intelligenti e fare delle scelte. Questi tennisti non possono giocare tutto l’anno. Devono trovare i loro spazi. Se non li trovano loro, sono gli infortuni ad ‘aiutarli’ in questo senso. Nel tennis c’è molta attenzione mediatica, ci sono molti soldi, quindi i direttori dei tornei o anche lo spettatore, se non vede questi campioni incomincia a fremere. Se loro vogliono avere una carriera molto lunga devono essere capaci di trovare un equilibrio anche al di fuori del tennis, altrimenti dopo due o tre anni si logorano e quindi o smettono o non hanno più voglia di giocare“.
L’orgoglio di Piatti per la sua accademia
Piatti parla, poi, del proprio ruolo nell’aiutare i giovani a esprimere il loro potenziale attraverso il contributo della sua accademia tra le più quotate al mondo: “Non è che io costruisco un campione, è lui che si costruisce. Bisogna trovare persone motivate, che hanno delle priorità e voglia di vincere. Parte tutto dalla testa, dalla motivazione che loro hanno, dalla consapevolezza di quello che vogliono diventare. Poi gli allenatori devono stare attenti a non fare dei danni e a farli crescere, soprattutto ragazzi che sono in crescita“.