US Open 2026, Alcaraz a testa alta dopo il ko con Shelton: “Esco contento e sano”
Al rientro in campo dopo uno stop di quattro mesi abbondante a causa dell’infortunio al polso destro, Carlos Alcaraz non va lontano dall’aggiudicarsi l’ottavo titolo Slam in carriera agli US Open 2026 dove si arrende a Ben Shelton nei quarti al super tie-break del 5° set.
Alcaraz contento della sua prestazione agli US Open 2026
In conferenza stampa, il 23enne di El Palmar è felice di uscire dal torneo in buona salute al termine di un match epico: “Come avevo detto prima dell’inizio del torneo, la mia aspettativa era quella di competere e di giocare questo tipo di partite, purché fossi in buona salute. Ci sono andato davvero vicino. Quindi non mi sentirò deluso per non aver ottenuto la vittoria. Sono semplicemente felice, sono orgoglioso di me stesso e di come ho lottato. Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di spingermi oltre e di dare quel qualcosa in più dal punto di vista fisico. Nel quinto set ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro una vera bestia. Shelton è un giocatore incredibile. È riuscito a giocare davvero molto bene in ogni situazione, quindi onore a lui. Lascio il campo con il sorriso, in buona salute, ed è proprio quello di cui avevo bisogno”.
La differenza tra Alcaraz e Shelton nel super tie-break del 5° set
In ultimo, lo spagnolo riflette sul super tie-break della frazione decisiva perso per 10-7: “Il servizio è un’arma davvero efficace in questo tipo di situazioni, a volte si vince e a volte si perde. L’ultimo tie-break che ho giocato, è stato proprio a Parigi dove ho disputato una partita incredibile. Quando lui è al servizio, ti mette molta pressione. Pensi: «Va bene, cerco di mettere a segno la risposta». È un’incognita se giocherai il punto o se lui otterrà un punto gratuito con il servizio. Penso che in questi momenti lui tragga un grande vantaggio dal servizio. Non è una scusa, ma direi che è un’arma importante in quei momenti”.