US Open

US Open 2026, Berrettini prima dell’esordio con Wawrinka: “Vorrei prendere energia da New York”. Poi il pensiero per Sinner

Matteo Berrettini rivolge un augurio a Jannik Sinner nel media day degli US Open 2026
Matteo Berrettini e Jannik Sinner
Matteo Berrettini e Jannik Sinner (Getty Images)

Sorteggiato con Stan Wawrinka al 1° turno degli US Open 2026 come già accaduto nell’ultimo Slam a Wimbledon, Matteo Berrettini condivide le proprie sensazioni nel media day in vista dell’esordio in programma lunedì 31 agosto.

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I ricordi di Berrettini agli US Open

Ecco le parole del semifinalista dell’edizione 2019 riportate da Sky Sport e SuperTennis: “Questo è stato un torneo che ha aperto le porte della mia carriera a questo livello. Da lì a poco sono entrato in top 10 e ho acquisito la consapevolezza di poter giocare contro i migliori al meglio dei 5 set. Torneo speciale per un milione di motivi. Sono già passati 7 anni, ma è un torneo che porto nel cuore. Mi sto allenando bene e ho tanta voglia di fare: è bello tornare qui. Ho capito che devo stare bene, creare un ambiente che mi fa stare bene con il mio team, con le persone che mi sono accanto. Grazie a quello poi posso arrivare in campo e gestire determinate difficoltà. Questa città mi ha dato tantissime gioie, purtroppo anche qualche delusione, una grossa. Questo è uno Slam, è chiaramente un torneo più importante degli altri, ma so che non dovesse andare bene ce ne sarà un altro di torneo. Vorrei che New York fosse una città da cui prendo energia”.

L’augurio di Berrettini a Sinner

Inevitabile, poi, parlare del grande assente, nonché suo caro amico, Jannik Sinner: “Fa parte del nostro percorso, fa parte della vita che facciamo, dell’intensità di questo sport che è diventata veramente quasi troppa. Mi spingo al limite tutte le settimane, anche se sembra assurdo da dire. Alcune volte dico al mio team che sarebbe veramente interessante avere una telecamera nascosta da qualche parte e far vedere agli altri quello che succede. Negli ultimi mesi ne sono successe un po’ di tutti i colori, anche questa trasferta americana non è stata semplicissima ma ogni volta che scendo in campo trovo la forza per sconfiggere quanto mi sta succedendo. Questo credo che sia ogni giorno superare il proprio limite”.