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US Open 2026, l’allenamento di Federer con Musetti: c’è ancora speranza per il rovescio a una mano? – VIDEO

Allenamento dal sapore vintage agli US Open tra Roger Federer e Lorenzo Musetti
Roger Federer
Roger Federer (Getty Images)

Cresce l’attesa per la serata di martedì 25 agosto 2026 che vedrà nuovamente Roger Federer in campo agli US Open per una esibizione denominata “Roger Federer: An Icon Returns to New York” in programma sull’Arthur Ashe Stadium assieme ad Andy Roddick, Andre Agassi e John McEnroe oltre a tanti altri giocatori iconici e celebrità.

Federer si allena con Musetti agli US Open 2026

Per prepararsi all’evento, il 20 volte campione Slam ha scelto di allenarsi con il nostro Lorenzo Musetti, uno dei pochi top player rimasti con il rovescio a mano come il leggendario elvetico.

Federer non crede che il rovescio a una mano scomparirà

Ecco l’opinione dello svizzero su questo colpo sempre meno utilizzato dalle nuove generazioni: “Sono ancora fiducioso che non sia la fine. Naturalmente, mi fa piacere vedere i giocatori con il rovescio a una mano ottenere buoni risultati. Quando ero ragazzino, i miei allenatori erano, direi, al 90% giocatori con il rovescio a una mano. Quindi penso che, quando il tuo allenatore è un tennista con il rovescio a una mano, molto probabilmente anche tu finirai per giocare il rovescio a una mano. Al giorno d’oggi, probabilmente, gli allenatori sono per la maggior parte giocatori con il rovescio a due mani, ed è semplicemente più facile insegnare a un bambino a usare entrambe le mani sul rovescio. Uno dei miei figli sta passando dal rovescio a due mani a quello a una mano, e vedo quanto sia difficile per lui colpire la palla e controllarla. Certo, alla fine si arriva ad avere il controllo, ma ci vuole tempo e, al giorno d’oggi, non abbiamo tempo. Tutto deve accadere immediatamente. Prima avevamo la sensazione che, con il rovescio a due mani fossi più limitato e che quello a una mano rappresentasse un vantaggio in questo senso. A quanto pare, non è più naturalmente così. Credo che l’accumularsi di tutti questi fattori abbia fatto sì che oggi vediamo molti più giocatori con il rovescio a due mani. È semplicemente un colpo più facile da imparare quando si è giovani“.