US Open

US Open 2026, Rusedski stuzzica Alcaraz: “Sul calendario aveva ragione Ferrero”

Sempre pungente Greg Rusedski nel proprio podcast in cui prende di mira Carlos Alcaraz
Greg Rusedski (Getty Images)

L’ex tennista britannico Greg Rusedski è protagonista di un podcast sempre più popolare in cui commenta l’attualità tennistica, concentrandosi in questa occasione su Carlos Alcaraz atteso dal quarto di finale con Ben Shelton nella notte italiana tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre.

Rusedski bacchetta Alcaraz sul calendario

Il finalista degli US Open 1997 punzecchia Carlitos che ha criticato il calendario troppo fitto, annunciando di volersi prendere uno-due mesi di riposo per evitare nuovi infortuni dopo quello rimediato al polso destro a Barcellona a metà aprile: “Credo che il suo ex allenatore Juan Carlos Ferrero gli stesse dicendo proprio di smetterla di inseguire i soldi attraverso le esibizioni, di costruire un calendario adeguato, di capire come gestire l’aspetto economico. Sembra che abbia finalmente trovato la soluzione. Perché si è infortunato Alcaraz? Ha giocato troppo. È semplice. Non puoi giocare ogni esibizione durante la off-season, aspettarti di essere in forma e pensare di non avere problemi fisici. È umanamente impossibile, non importa quanto tu sia forte. C’è sempre la possibilità di infortunarsi. Per esempio, Jannik Sinner ha avuto quel problema al ginocchio, che secondo me è stato causato da una scivolata a Wimbledon. Alcaraz, invece, ha giocato troppo, e questo sottopone il corpo a uno stress enorme. Quindi penso che riuscirà a trovare il giusto equilibrio nel numero di tornei da disputare e che alla fine riuscirà a gestire bene il calendario. Deve semplicemente accettare il fatto che non può partecipare a ogni singola esibizione”.

Cosa aveva detto Alcaraz sul calendario

Ecco cosa aveva dichiarato a New York il sette volte campione Slam sul calendario: “Onestamente, la mia pausa è stata più lunga del previsto. Visto il calendario fitto, ovviamente non volevo fermarmi a causa di un infortunio. Tuttavia, in futuro farò pause, pause più lunghe. Forse non quattro mesi, ma uno o due, saltando alcuni tornei, perché è impossibile disputarli tutti. Penso che aggiungano sempre più tornei importanti. Ci costringono in qualche modo a giocare. Si può dire di no, che se ne possono tenere uno o due, che si può decidere il proprio calendario, ma ci sono i Masters 1000, i tornei del Grande Slam, e se dobbiamo giocare tutti i tornei obbligatori imposti dall’ATP, saremo in competizione per circa 40 settimane. È impossibile, e si vedono molti giocatori infortunarsi, molti giocatori stancarsi. Se non si fa nulla, vedremo ancora più casi in futuro. Personalmente, questa pausa per infortunio non è stata una buona cosa, ma tengo a precisare che in futuro farò pause e salterò tornei, è certo”.