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US Open 2026, Zverev: “Ora forse sono il migliore”. Poi il pensiero per Sinner e Alcaraz

Secondo titolo Slam conquistato in questa stagione da Alexander Zverev che bissa agli US Open la vittoria al Roland Garros
Alexander Zverev (Getty Images)

Alexander Zverev approfitta nel migliore dei modi dell’assenza di Jannik Sinner e delle non perfette condizioni di Carlos Alcaraz per aggiudicarsi l’edizione 2026 degli US Open, battendo Ben Shelton con il punteggio di 6-3 7-6 (7-2) 5-7 6-2.

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Zverev non dimentica gli infortuni di Sinner e Alcaraz

Nella conferenza stampa di fine torneo, il n. 2 della classifica ATP non dimentica che i due titoli Slam sono arrivati anche grazie alle precarie condizioni di salute dei due tennisti più forti del mondo: “Con Jannik infortunato e Carlos che torna dall’infortunio dopo quattro mesi, in questo momento sono probabilmente il tennista migliore. Con entrambi in salute e al massimo della forma, forse no. Ma se consideriamo la situazione attuale, con Jannik infortunato e Carlos che torna dall’infortunio, forse sì. Quattro o cinque mesi fa, quando erano entrambi in salute, non era così. Perdevo sempre contro Jannik. Se tutti sono in salute, penso che Sinner sia ancora in vantaggio. È semplice”.

Il riscatto di Zverev dopo la finale degli US Open 2020 persa con Thiem

Grazie alle vittorie conquistate quest’anno a Parigi e New York, il 29enne di Amburgo si è messo alle spalle il doloroso k.o. rimediato con Dominic Thiem nella finale 2020 proprio a Flushing Meadows: “Credo che le cicatrici della finale del 2020 si siano un po’ attenuate dopo la vittoria a Parigi. L’ho detto anche a Wimbledon, anche se ho perso la finale. Mi sono goduto la partita, mi è piaciuto essere in una finale del Grande Slam, mi è piaciuto giocare sul Campo Centrale, mi è piaciuto giocare davanti a un pubblico fantastico, davanti ad alcune celebrità, e tutto ciò che comporta quei momenti. Mi è piaciuto farlo. Al contrario, prima di vincere a Parigi, sentivo molta pressione, perché quella domanda mi frullava sempre per la testa: ‘Riuscirò mai a vincere un Grande Slam?”.