Wimbledon 2026, Cahill apre all’addio a Sinner a fine stagione: “Prenderemo la decisione migliore per Jannik”
Dopo aver posticipato l’addio come super coach di Jannik Sinner grazie alla scommessa vinta dall’azzurro a Wimbledon 2025, Darren Cahill non sembra sicuro di prolungare la propria permanenza oltre questa stagione nonostante il bis del 24enne di San Candido sull’erba londinese.
Wimbledon 2026: i numeri record di Sinner dopo il 5° Slam messo in bacheca
Cahill prenderà la decisione definitiva a fine 2026
Ecco le parole del coach australiano a Eurosport: “Arriviamo alla fine della stagione e ci siederemo insieme per capire quale sarà la scelta migliore per Jannik. Lui ha già costruito una carriera straordinaria, è riuscito ad arrivare ai vertici del tennis mondiale e continua a spingersi fino alle fasi finali dei tornei più importanti. Lungo il percorso, però, ha dovuto incassare anche parecchi colpi duri: penso ai match point persi contro Carlos o a quello che è successo quest’anno al Roland Garros. Una delle cose più belle della generazione di Federer, Nadal, Djokovic e Murray è stata proprio vedere come abbiano continuato a evolvere il loro tennis anno dopo anno. Non hanno mai smesso di migliorarsi e si sono spinti a vicenda verso livelli sempre più alti. A 24 anni, se vuoi costruire una carriera lunga e vincente, devi continuare ad aggiungere nuove soluzioni al tuo tennis“.
I cambiamenti di Sinner dopo il Roland Garros
Cahill sottolinea, poi, le precauzioni prese dall’azzurro per evitare il ripetersi del malore accusato al Roland Garros 2026: “Probabilmente ve ne siete accorti anche durante le partite: adesso, dopo un paio di set, lascia il campo, entra negli spogliatoi, si mette al fresco con l’aria condizionata e cambia la maglietta, anche quando non sarebbe strettamente necessario. Sta seguendo una routine precisa nelle giornate più calde, facendo tutto il possibile per riuscire a esprimere il suo miglior tennis anche in condizioni climatiche estreme. È un ragazzo dai capelli rossi, cresciuto nel nord Italia, tra la neve e le Alpi. Il caldo è qualcosa di molto diverso da ciò a cui è stato abituato per gran parte della sua vita. Più tempo trascorrerà giocando in condizioni di caldo intenso, più riuscirà ad adattarsi“.