Wimbledon 2026, crisi Swiatek: “Devo ripartire dalle basi”
Finisce, già, al terzo turno l’avventura di Iga Swiatek nell’edizione 2026 di Wimbledon dove incappa in una sorprendente sconfitta contro la giovane filippina Alexandra Eala per 7-6 (11-9) 6-2.
Swiatek vuole ripartire da zero
Con la consueta sincerità, l’ex n. 1 della classifica WTA sottolinea cosa non abbia funzionato in questo torneo facendo anche un paragone con quanto accaduto al Roland Garros: “Alexandra è stata più coraggiosa nei momenti importanti. Nel tie-break avevamo entrambe molte occasioni per chiuderlo prima, ma non è andata dalla mia parte. È molto più difficile rispondere a un servizio così che a uno normale. So che è lento, so esattamente come arriverà, ma il ritmo è completamente diverso da quello a cui sono abituata. Lei serviva sempre più lento e per me diventava sempre più difficile rispondere. Questo è stato difficile da accettare. A Parigi si trattava chiaramente di non gestire bene la pressione, sparavo colpi ovunque. A Wimbledon volevo essere più calma e costruire i punti, ma è stata più una questione di tennis puro. Sono anche contenta di come sono rimasta in partita nel tie-break e dopo essere andata sotto di un break nel primo set a Parigi avrei perso il set direttamente. Ero lì a combattere. Non è bastato, ma lei ha giocato benissimo e ha sfruttato le sue occasioni. Nel tie-break, quando era tesa, io ho rallentato un po’, ma lei è stata abbastanza coraggiosa da accelerare. A Wimbledon devi avere coraggio per vincere i punti che contano”.
Il futuro di Swiatek
La nativa di Varsavia spiega, poi, come affronterà il resto della stagione: “Devo fidarmi del processo. Onestamente, non mi importa più dei risultati. Mi sono concentrata così tanto su di essi che è diventato insostenibile. Sto davvero cercando di lasciar andare. I risultati non ci sono, quindi non posso aspettarmi di ottenerli, perché semplicemente non stanno arrivando. Non sono ancora a quel livello. Devo ricominciare a lavorare dalle basi e cercare semplicemente di migliorare il mio tennis”.