Wimbledon 2026, il diario di sabato 4 luglio: Cobolli è un top player, Berrettini perde una occasione colossale
Sesta giornata di gioco a Wimbledon 2026 in chiaroscuro per i colori azzurri impegnati nei due tornei di singolare con Flavio Cobolli e Jasmine Paolini vittoriosi, mentre si ferma la corsa di Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego: di seguito, riviviamo quanto accaduto sabato 4 luglio a Londra.
Wimbledon 2026, il diario di sabato 4 luglio
Promossa
Vince e convince Jasmine Paolini che, dopo una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative, travolge Maria Sakkari con il punteggio di 6-1 6-2, tornando tra le migliori sedici sull’erba londinese dopo la finale raggiunta nel 2024.
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Bocciata
L’assalto al n. 1 della classifica WTA di Elena Rybakina si ferma al 3° turno di Wimbledon dove viene eliminata a sorpresa da Elise Mertens: Aryna Sabalenka rimarrà, quindi, in vetta alla graduatoria anche al termine del torneo.
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Rimandato
Il convulso finale di quarto set lascia più di un rimpianto a Lorenzo Sonego che non riesce a capitalizzare un set-point nel dodicesimo game per, poi, sprecare un vantaggio di cinque a tre nel successivo tie-break: rimane comunque il fatto che Taylor Fritz gli sia superiore anche se non si è vista una grande differenza in questo confronto diretto.
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La delusione più grande
Con un tabellone spalancato che l’avrebbe visto affrontare agli ottavi il n. 114 del mondo Arthur Fery, Matteo Berrettini non riesce a sfruttare una opportunità colossale nel torneo che l’ha visto arrivare in finale nel 2021: la rimonta con Grigor Dimitrov parte troppo da lontano e il romano cede in cinque set con molti rimpianti per i primi due giocati al di sotto delle proprie potenzialità.
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Che sorpresa!
Dopo aver perso per sei giochi a zero la frazione d’apertura in pochi avrebbero puntato sulla resurrezione di Flavio Cobolli che, superati i problemi di stomaco, si impone invece in cinque set ai danni di Karen Khachanov, confermando che la finale raggiunta al Roland Garros non è stata frutto del caso: con Alex De Minaur agli ottavi è lecito sognare una nuova impresa.