Wimbledon 2026, Djokovic distrutto dalla fatica: “Magari potessi giocare 90 minuti come Messi”
Un’altra pagina leggendaria della carriera di Novak Djokovic viene scritta martedì 7 luglio 2026 con l’affermazione al super tie-break del 5° set contro Félix Auger-Aliassime ai quarti di Wimbledon e Jannik Sinner suo prossimo avversario nella semifinale di venerdì 10 luglio.
Djokovic e il paragone con Messi
L’ex n. 1 del mondo ha ancora la forza per scherzare nell’intervista post-partita, paragonandosi a Lionel Messi: “Magari potessi giocare io 90 minuti come Messi. È sempre emozionante prendere parte a una partita così epica, durata più di cinque ore. Onestamente, è una delle più belle partite che abbia mai giocato a Wimbledon. Non ricordo di averne giocate di così lunghe qui. Forse la finale contro Roger, nel 2019, si avvicina in termini di durata. È stato un duello estremamente equilibrato, che poteva pendere da una parte o dall’altra. Felix ha giocato a un livello altissimo. Ha solo un po’ abbassato il ritmo nel super tie-break e io ne ho approfittato per cogliere tutte le occasioni che si sono presentate. Ho resistito, ho fatto le scelte giuste nei momenti decisivi, e questo ha fatto la differenza. Il pubblico era totalmente rapito, specialmente nell’ultima mezz’ora. Gli spettatori erano consapevoli di assistere a un momento speciale con sullo sfondo la minaccia del coprifuoco. Sono molto orgoglioso di essere riuscito a impormi. Alla mia età, poter ancora affrontare giocatori che hanno 15 anni meno di me e batterli al termine di partite così combattute è una bella soddisfazione. Allo stesso tempo, ho sempre le più alte esigenze verso me stesso. Sono molto autocritico e particolarmente esigente, anche se cerco anche di godermi momenti come questo. Non so cosa mi riservi il domani. Sono ancora in corsa in questo torneo e voglio andare ancora più lontano, superare almeno un altro ostacolo. Ma, per me, questa partita aveva i toni di una finale. Ci ho messo tutta la mia energia. Penso sia stata un’esperienza eccezionale, sia per noi giocatori che per il pubblico presente nello stadio e per tutti coloro che hanno seguito l’incontro in televisione. Sono felice di aver preso parte a un nuovo momento di storia”.
Djokovic presenta la semifinale con Sinner
Difficile immaginare Nole in grado di trovare le energie necessarie per sorprendere nuovamente il 24enne di San Candido come accaduto a inizio stagione all’Australian Open: “La situazione è diversa da quella dell’Open d’Australia. Quella sono arrivato molto più fresco, dopo diversi mesi di preparazione, e questa lunga partita è arrivata ai quarti di finale, non in semifinale. Ora devo affrontare Sinner in semifinale. Comunque sia, è ancora una grande prestazione da parte mia in un torneo del Grande Slam, ed è ciò che conta di più. Cerco sempre di dimostrare a me stesso e agli altri che sono ancora in grado di competere con i migliori giocatori del mondo e di batterli sui palcoscenici più grandi. L’ho fatto in Australia, l’ho rifatto qui a Wimbledon, e spero di poter continuare su questa strada ancora qualche partita a Londra”.