Wimbledon 2026, rimpianto Arnaldi: “Avrei potuto fare di più con Halys”. I dubbi sul programma dell’estate
Dopo la semifinale raggiunta al Roland Garros, prima volta in uno Slam, Matteo Arnaldi continua a essere eliminato al 1° turno a Wimbledon con l’edizione 2026 che non fa eccezione: il sanremese perde, infatti, in quattro set con Quentin Halys dopo essersi aggiudicato il parziale d’apertura.
Arnaldi rammaricato
Il sanremese sente di non aver espresso il suo tennis migliore sull’erba londinese: “Halys è un avversario difficile in queste condizioni, ma io avrei potuto fare di più: tanti demeriti miei e tanti errori che non avrei dovuto fare, ho faticato ad entrare in partita fin da subito. Sicuramente non è stata la mia miglior partita. Sento che c’è ancora tanto margine, non sono al livello che vorrei e c’è tanto da fare soprattutto sull’erba”.
Arnaldi fa un bilancio del 2026 e parla poi dei programmi futuri
Il nostro connazionale è comunque soddisfatto dei risultati ottenuti in questa stagione anche se è indeciso su quali tornei giocare dopo Wimbledon: “Fin qui nel 2026 tante cose positive, ma la cosa più importante era uscire dall’infortunio e da tutti i problemi che mi ha causato. Purtroppo dopo il Roland Garros ho giocato meno di quanto volevo, gioco sempre poco sull’erba e si vede che mi mancano partite per riuscire ad adattarmi a questa superficie. Quando cambio superficie il piede mi dà ancora un po’ fastidio, l’idea è tornare a giocare su terra ad Umago ed Estoril e poi andare ai Masters 1000 americani. Se non gioco su terra vado a Washington, ma vediamo come rispondo fisicamente”.