Wimbledon 2026, Rusedski a gamba tesa su Kyrgios: “Non merita la wild card”. Il motivo
L’ex n. 4 della classifica ATP, ora allenatore di Giovanni Mpetshi Perricard, Greg Rusedski non crede che gli organizzatori del torneo di Wimbledon dovrebbero regalare una wild card a Nick Kyrgios per il singolare maschile dell’edizione 2026.
Rusedski non crede che Kyrgios reggerebbe la lunga distanza dei cinque set
Il britannico esprime la sua teoria sull’australiano: “Non sono del tutto convinto che meriti un invito per il tabellone principale. Penso che un invito per le qualificazioni sarebbe più appropriato, anche se sono contento di non dover prendere questa decisione. Una cosa è giocare partite al meglio dei tre set, ma un’altra è disputare incontri al meglio dei cinque set. La grande domanda è se abbia sufficiente ritmo in competizione e se sia fisicamente pronto a giocare partite al meglio dei tre set. È lì che Wimbledon dovrà davvero valutare la situazione”.
Rusedski riconosce la mediaticità di Kyrgios
Il finalista degli US Open 1997 non nega, però, l’impatto mediatico del nativo di Canberra: “Continua ad essere una figura estremamente affascinante nel tennis maschile, in gran parte a causa di tutta la controversia che suscita intorno a sé. Ma la domanda è se abbia lavorato abbastanza duramente per meritare questa opportunità. Personalmente, sono incline a pensare che probabilmente riceverà un invito per le qualificazioni. Sarei sorpreso se gli venisse dato un invito per il tabellone principale, anche se resta una delle più grandi attrazioni del tennis maschile”.