Tennis

WTA 1000 Toronto 2026, la resa di Rybakina: “Mi sento distrutta”

Elena Rybakina raccoglie soltanto cinque game nella finale di Toronto contro Iga Swiatek
Elena Rybakina
Elena Rybakina (Getty Images)

Niente da fare per Elena Rybakina nell’atto conclusivo del WTA 1000 di Toronto, perso con il punteggio di 6-2 6-3 opposta a Iga Swiatek.

Rybakina era rimasta in campo quasi 12 ore prima della finale con Swiatek a Toronto

La n. 2 della classifica WTA ammette la stanchezza dopo un torneo massacrante: “Penso che nel complesso il torneo sia stato un successo. Ovviamente la finale è stato un peccato. Non avevo molta energia. Ho fatto del mio meglio, ma non è bastato. Comunque, cerco di trarre solo aspetti positivi da questo torneo in vista dei prossimi. Penso che sia stato un fattore importante. Ero semplicemente molto stanca. Si vedeva che non spingevo abbastanza con le gambe. Ho commesso molti errori non forzati, soprattutto vicino alla rete. È stata semplicemente una mancanza di concentrazione. Anche su quelle palle facili. Ovviamente Iga è un’avversaria tosta e cercava di rispondere a tutte le palle. Ovviamente ora mi sento un po’ distrutta. Soprattutto quando il torneo è finito, si avverte tutto ancora di più. Penso che questa volta sia riuscita a gestire meglio il calendario”.

I complimenti di Rybakina a Swiatek e la corsa al n. 1 della classifica WTA

La kazaka si complimenta con la polacca e parla, infine, della lotta per il n. 1 della classifica WTA che la vede a soli 354 punti di distanza a Aryna Sabalenka: “Iga ha giocato davvero bene in difesa. Sa cogliere l’occasione durante lo scambio e ribaltare la situazione. Come ho detto, per quanto mi riguarda, mi sembra che il problema fosse più da parte mia: non stavo giocando in modo abbastanza aggressivo. Non avevo abbastanza energia per affrontarla. Sappiamo tutti che è una combattente e che riesce a correre da una parte all’altra del campo molto più a lungo di me. Abbiamo stili di gioco diversi, quindi non sono riuscita a esprimere al meglio il mio. Ci ho provato davvero fino alla fine. Il n. 1? Anche se in base alla classifica la distanza sembra minima, mi sembra comunque molto lontana. Quindi non ci penso più di tanto. Siamo tutte ancora in gara, quindi non dipende solo da me, ma anche da come andranno le altre. Ma quando ero bambina, non pensavo nemmeno che sarei diventata una tennista professionista di questo livello”.