Panatta a sorpresa sul tennis moderno: “Mi annoia a morte”. Ma Alcaraz…
Adriano Panatta non è mai banale e non fa eccezione neanche l’intervista rilasciata al vodcast Fuori Onda del quotidiano Il Corriere della Sera in cui esprime un giudizio negativo sullo spettacolo offerto dal tennis moderno.
Panatta si annoia a guardare il tennis moderno
Ecco le parole del vincitore di Roma e Parigi nel 1976 in cui confessa di appassionarsi soltanto al gioco di Carlos Alcaraz: “Non avevo nemmeno il telefonino ai miei tempi, niente. Non lo so che vita fanno ora loro, onestamente, e neanche la farei io. Loro stanno lì, li vedo ogni tanto in televisione, poco. Perché le partite che mi interessano sono pochissime. Grande rispetto per loro come giocatori, per carità… però mi annoio a morte. Anche perché dopo due game già so quello che fanno, a parte Carlos Alcaraz, l’unico giocatore che ha delle soluzioni – anche con questo tennis così estremo – diverse. Lui riesce, con le sue qualità, a fare quello che faceva per esempio Roger Federer qualche anno fa. Quando giocava Federer, tiravano più piano. Sembrano ormai passati tantissimi anni. Oggi, anche nei tornei minori, tirano tutti a 2000 all’ora senza pensare, senza un mimino di raziocinio, tirano solo forte”.
I numeri di Panatta in carriera nel singolare maschile
Miglior classifica ATP: 4° posto
1 titolo Slam (Roland Garros 1976)
10 tornei vinti
408 partite su 655 disputate