Tennis

Zverev, anche l’OMS lo omaggia: “Sei una fonte d’ispirazione”

Il modo in cui Alexander Zverev è riuscito a convivere con il diabete viene esaltato dall’OMS
Alexander Zverev (Getty Images)

Dopo la diagnosi di diabete di tipo 1 a soli 4 anni, Alexander Zverev è ugualmente riuscito a costruirsi una carriera da campione nel mondo dello sport, aggiudicandosi ben due titoli Slam quest’anno al Roland Garros e agli US Open, con l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita) che esalta la sua tenacia in un toccante messaggio pubblico.

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L’OMS sottolinea come Zverev sia una fonte d’ispirazione

Ecco le parole su X del direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo il trionfo di Sascha a New York: “Congratulazioni per il tuo primo successo agli US Open. Grazie per aver dimostrato che il diabete non deve limitare i propri sogni e per aver usato la tua visibilità per ispirare gli altri. Esorto tutti i Paesi a investire nella prevenzione, nella diagnosi precoce, nel trattamento e nella cura del diabete, affinché tutti possano vivere una vita sana e appagante e perseguire i propri sogni”.

La dedica di Zverev alla mamma dopo il trionfo agli US Open 2026

Durante la cerimonia di premiazione a New York, il 29enne di Amburgo aveva ricordato come la mamma avesse creduto in lui nonostante una carriera nello sport sembrasse impossibile da bambino: “Voglio ringraziare una persona che non guarda mai le mie partite, ma che è la persona più importante nella mia vita tennistica e nella mia vita in generale. Quando a tuo figlio di 4 anni viene diagnosticato il diabete e i medici ti dicono che la vita e lo sport saranno molto, molto limitati per quel bambino, ci vuole una madre molto, molto forte per uscire da quegli ambulatori e dire: ‘Mio figlio sarà chiunque voglia essere. Se vuole fare il tennista, farà il tennista. Se vuole fare qualcos’altro, farà qualcos’altro. Ma questa malattia non ci definirà’. Mia madre è la persona più importante e forte che conosca. Ci vuole una donna incredibilmente forte per fare quello che ha fatto lei”.