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NBA, i Bucks ripartono da Nate Ament dopo l’era Giannis: “Tifo Pirlo e Juve”

L’ex Tennessee, 13ª scelta del Draft, ha origini italiane e apre alla Nazionale: “Senz’altro, mi piacerebbe”
Nate Ament, Milwaukee Bucks
Nate Ament, Milwaukee Bucks (Getty Images)

I nuovi Bucks del post Giannis Antetokounmpo ripartono anche da Nate Ament. L’ex stella di Tennessee, selezionato da Milwaukee come 13ª scelta al draft, rappresenta uno dei prospetti più interessanti della nuova fase della franchigia. Ala dalle grandi potenzialità, è già stato paragonato da diversi addetti ai lavori a Brandon Ingram, mentre i più ottimisti arrivano a evocare caratteristiche simili a Kevin Durant. Un talento ancora in piena evoluzione, ma già considerato centrale nel progetto tecnico dei Bucks.

Nate Ament e le origini italiane: la storia della famiglia e il legame con l’Italia

Dietro il suo percorso sportivo c’è una storia personale molto particolare. La madre ruandese è stata adottata da una coppia di Pisa ed è cresciuta in Italia, creando un legame diretto tra Ament e il nostro Paese. Il giocatore possiede già il passaporto italiano e, avendolo ottenuto prima dei 18 anni, viene considerato a tutti gli effetti cestisticamente italiano e non “passaportato”. Questo dettaglio apre scenari importanti anche in ottica nazionale. Non a caso, la Federazione Italiana Pallacanestro è da tempo in contatto con il suo entourage, valutando la possibilità di un futuro inserimento in azzurro, eventualmente anche al fianco di giocatori come Donte DiVincenzo. Il dialogo resta aperto e il percorso appena iniziato potrebbe diventare uno dei temi più rilevanti per il futuro della Nazionale in vista del ciclo olimpico che porta a Los Angeles 2028.

“È stato il mio primo sport”: il calcio nella crescita di Ament

Il legame con l’Italia passa anche da una passione sportiva inattesa. Lo stesso Ament ha raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport come il calcio abbia avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita. “È stato il mio primo sport, e credo che sia stato anche importante per la mia crescita cestistica: ti permette di sviluppare qualità che poi si rivelano utilissime sul parquet. Il calcio è lo sport di squadra per eccellenza, secondo me il concetto di mettere la squadra davanti alle esigenze del singolo è una delle grandi lezioni che ti può insegnare. Il mio idolo è Andrea Pirlo, adoravo il suo modo di giocare. Sono juventino e apprezzavo anche Paul Pogba.

Nazionale italiana e Olimpiadi 2028: il sogno di Ament

Il rapporto con l’Italia è forte anche sul piano personale e identitario. Ament non nasconde l’orgoglio per le sue origini e la possibilità di rappresentare il Paese in futuro. “Ho diversi parenti in Italia e nel mio piccolo sono molto orgoglioso di poterla rappresentare. Mia mamma è cresciuta a Pisa, poi ha incontrato mio padre in Ruanda e sono tornati per diverso tempo in Toscana, dove è nato mio fratello. Come dicevo ho tante persone a cui voglio bene in Italia, a partire da mia nonna ‘Titi’. Lei è la numero uno in assoluto, una donna splendida e divertentissima”. Alla domanda diretta sulla Nazionale, la risposta è altrettanto chiara: “Senz’altro. Il mio agente ha da tempo rapporti con la Federazione, sicuramente è qualcosa che mi stuzzica e che valuteremo a fondo. Credo che anche per la mia crescita cestistica giocare a livello FIBA possa essere importante. Competere in una pallacanestro diversa dalla NBA ha un grande valore secondo me, così come il confronto con giocatori che militano in campionati europei”. Infine, anche uno sguardo al futuro: “A me piacerebbe, vediamo quello che succederà. C’è un evento affascinante come l’Olimpiade del 2028 da considerare. Ne stiamo parlando, vedremo…”.