Mondiali 2026, il sogno di Abdelkarim: da mascotte in Coppa d’Africa a protagonista ai Mondiali
Tra le tante storie di questi Mondiali 2026, quella di Hamza Abdelkarim è senza dubbio una delle più emozionanti.
Mentre volgono al termine le gare d’esordio della varie Nazionali in questa rassegna iridata, con le stesse che cominciano a focalizzarsi sulla seconda giornata (già decisiva per molte delle 48 squadre partecipanti), non si ferma la magia della Coppa del Mondo. Oltre alle vicende di campo, infatti, sono le storie e gli aneddoti su squadre e singoli ad arricchire giorno dopo giorno la narrativa intorno a questa rassegna iridata. E tra queste, quella di Hamza Abdelkarim è tra le più emozionanti.
Abdelkarim: talento della Masia e recordman dell’Egitto
Talento del Barcellona, il classe 2008 ha fatto il suo esordio nella Coppa del Mondo nel pareggio per 1-1 dell’Egitto contro il Belgio, subentrando tra le altre cose al giocatore più rappresentativo della storia del suo Paese (Momo Salah). Esordendo ai Mondiali a soli 18 anni, Abdelkarim è diventato il giocatore più giovane nella storia del suo Paese a prendere parte a una rassegna iridata. Abdelkarim è senza dubbio uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico: basta pensare che i blaugrana lo hanno riscattato per 1,5 milioni, senza che lui abbia giocato una singola partita con l’U19.
Il sogno di Hamza Abdelkarim: ieri mascotte, oggi protagonista ai Mondiali
E sebbene debba ancora mostrare al mondo le sue qualità, la sua storia è di quelle che toccano il cuore: sui social è infatti comparsa una foto che lo ritrae insieme Sadio Mané come mascotte durante la Coppa d’Africa del 2019. E 7 anni dopo quel bambino, che ancora deve farsi uomo dal mero punto di vista anagrafico, con Mané, seppur con due casacche diverse, condivide lo stesso sogno: portare gloria al suo Paese nel torneo calcistico più prestigioso al mondo. E questa non è altro che la magia dei Mondiali: dove anche quelle storie apparentemente impossibili diventano realtà.