NBA, Wembanyama rinnova con San Antonio con lo sconto: ecco quanti milioni ha regalato agli Spurs
Nella NBA, Victor Wembanyama ha raggiunto un accordo con i San Antonio Spurs per un’estensione contrattuale di cinque anni al massimo salariale previsto per i contratti da rookie, scegliendo però di non includere nel contratto le clausole legate alla cosiddetta “Rose rule“.
I dettagli economici del rinnovo di Wembanyama con San Antonio e la rinuncia milionaria
Senza i bonus previsti dalla Rose rule, il nuovo accordo del giocatore partirà dal 25% del salary cap stimato per la stagione 2027/28: l’asso francese rinuncia, quindi, volontariamente alla possibilità di far lievitare il proprio stipendio di partenza fino al 30% del cap, traguardo che avrebbe raggiunto soddisfacendo specifici criteri di rendimento nella prossima stagione (come l’inserimento in un quintetto All-NBA, la vittoria del premio di Difensore dell’Anno o del titolo di MVP).
In base alle proiezioni attuali, il giocatore guadagnerà 252,3 milioni di dollari nel periodo 2027-2032 mentre, se avesse spinto per l’inserimento delle clausole incrementali soddisfacendo i requisiti (tra cui la soglia minima di 65 partite giocate), avrebbe potuto incassare circa 302,8 milioni di dollari: si tratta di uno sconto pari a 50 milioni di dollari
Wembanyama ispirato dal rinnovo di Brunson con i New York Knicks
La decisione sembra essere stata fortemente influenzata dalla recente sconfitta subita nelle NBA Finals contro i New York Knicks: la stella della franchigia newyorkese, Jalen Brunson, ha ricevuto elogi unanimi da parte dell’opinione pubblica proprio per aver accettato uno sconto rispetto al proprio contratto massimo, permettendo ai Knicks di costruire un roster profondo e ricco di talento attorno a lui, cosa che proveranno ora a fare gli Spurs.