Bayern Monaco, i retroscena sull’addio di Coman: il francese sarebbe stato cacciato su WhatsApp
Dietro l’addio di Kingsley Coman al Bayern Monaco emergono nuovi retroscena. Secondo quanto riportato dalla Bild, il 30 luglio 2025 l’esterno francese avrebbe ricevuto un messaggio su WhatsApp che lo invitava a prendere nuovamente in considerazione un trasferimento in Arabia Saudita. Non è noto chi fosse il mittente, ma già da mesi il Bayern considerava Coman uno dei sacrificabili.
La ricostruzione della vicenda
Già a gennaio dello scorso anno il direttore sportivo Max Eberl aveva provato a convincerlo a trasferirsi in Saudi Pro League, senza successo. In estate, però, il club tedesco è tornato alla carica anche dopo l’arrivo di Luis Diaz dal Liverpool per 70 milioni di euro. Il Bayern voleva infatti alleggerire il monte ingaggi e recuperare parte dell’investimento cedendo Coman a un anno dalla scadenza del contratto. Alla fine il trasferimento si è concretizzato: il 15 agosto il francese è passato all’Al-Nassr per 25 milioni di euro. Una cifra che, secondo Bild, inizialmente sarebbe stata anche più bassa, prima dell’intervento del presidente Jan-Christian Dreesen, che avrebbe ottenuto altri cinque milioni dai sauditi.
L’avventura al Bayern
Coman ha chiuso così una lunga avventura durata dieci anni con il Bayern, arricchita da 20 trofei. Tra i suoi 72 gol con i bavaresi resta indimenticabile quello segnato nella finale di UEFA Champions League 2020 contro il Paris Saint-Germain. Nel salutare il club tedesco, Coman aveva lasciato intendere che non tutti in società fossero favorevoli alla sua permanenza: “Non sono stato cacciato, ma mi è stato fatto capire che il club era aperto alla mia partenza per motivi finanziari. Avevo il sostegno dell’allenatore, dei tifosi e di alcuni dirigenti, ma non di tutti”.