Mondiali 2026, striscione per le Malvinas: la FIFA sta esaminando il caso
Uno degli ultimi casi del Mondiale è lo striscione per le Malvinas che l’Argentina ha portato in campo al termine della semifinale con l’Inghilterra. La vittoria per 2-1 della Scaloneta, con le reti di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, ha esaltato una squadra che per tutta la durata del match ha reso la provocazione verso l’avversario un’arma per indirizzare il match dalla propria parte. Una tattica che ha funzionato, ha fatto innervosire gli inglesi, ma che non si è limitata ai novanta minuti di gioco. La banda bianca esposta sotto la curva dei tifosi argentini e che richiama alla Guerra delle Falkland è stata letta dalla FA come l’ennesima provocazione ai danni dell’Inghilterra. Una provocazione che, come richiesto dal Governo inglese, potrebbe anche portare a un severo intervento della FIFA.
La FIFA sta analizzando il caso Malvinas
Lo striscione sulle Malvinas esposto da alcuni giocatori dell’Argentina viola l’articolo 11 del Codice Disciplinare (FIFA) e la Regola 4 del Laws of the Game (IFAB). Questo potrebbe portare a diverse conseguenze che vanno dalla sanzione economica per l’AFA a una sentenza più estrema come la squalifica dei giocatori che hanno portato lo striscione sul terreno di gioco. Per saperne di più, però, bisognerà attendere le prossime ore. La FIFA, infatti, ha comunicato di star analizzando quanto avvenuto dopo il triplice fischio della partita tra Inghilterra e Argentina, motivo per cui a breve si attendono delle novità: “La Commissione disciplinare indipendente della Fifa sta attualmente esaminando i rapporti di gara e valutando le circostanze rilevanti prima di pronunciarsi su eventuali ulteriori provvedimenti, in conformità con il codice disciplinare“.