Calcio Estero

Bufera Ronaldo in Arabia? Postecoglou lo cambia e lui si infuria ma l’Al Nassr vince

Cristiano Ronaldo è stato sostituito dal proprio allenatore con la squadra sotto: lui la prende male, i compagni vincono
Cristiano Ronaldo_Riyadh P1 (Premier Padel)

Ange Postecoglou non si è fatto condizionare dal nome, nemmeno quando quel nome è Cristiano Ronaldo. Nella terza giornata della Saudi Pro League, l’allenatore dell’Al Nassr ha infatti deciso di sostituire CR7 all’intervallo, con la squadra sotto 2-0 e ridotta in dieci uomini dopo appena 12 minuti per l’espulsione del portiere Bento. Una serata complicatissima per i campioni in carica, impegnati nella storicamente ostica trasferta di Dammam contro l’Al Ettifaq. A rendere tutto ancora più difficile ci hanno pensato gli errori del terzo portiere Abdulrahman Al-Otaibi, schierato a sorpresa da Postecoglou e apparso tutt’altro che impeccabile. Le reti di Ondrej Duda e Alvaro Medran avevano così portato i padroni di casa sul doppio vantaggio.

Ronaldo sostituito, l’Al Nassr rimonta

Ronaldo, alla prima partita da titolare dopo il ritorno dal Mondiale, ha vissuto con evidente frustrazione la situazione. Nel tunnel verso gli spogliatoi è stato immortalato mentre gesticolava con rabbia e si toglieva la fascia da capitano. Postecoglou, però, ha scelto di intervenire sul piano tattico: fuori il portoghese, dentro Abdullah Al Khaibari. Una decisione destinata a far discutere, ma che alla fine ha pagato in maniera clamorosa. L’Al Nassr, infatti, ha reagito con carattere e ha completato una rimonta incredibile. Sadio Mané ha accorciato le distanze al 74’, Abdulelah Al Amri ha trovato il pareggio tre minuti più tardi e ancora Mané, al 90’, ha firmato il gol del definitivo 3-2.

Postecoglou: “Decisione puramente tattica”

Nel post-partita Postecoglou ha cercato di spegnere ogni polemica, spiegando che la sostituzione è stata esclusivamente tattica. Il tecnico ha sottolineato come Ronaldo fosse reduce da un periodo con poco minutaggio e come, giocando in inferiorità numerica, fosse difficile per lui continuare. CR7, dal canto suo, ha spiegato di essere stato frustrato perché non riteneva di avere responsabilità sul risultato: l’espulsione e gli errori del portiere avevano completamente cambiato la partita. Il portoghese ha però ribadito un concetto importante: il calcio non riguarda mai un solo giocatore. E proprio questa rimonta, costruita da una squadra rimasta in dieci, sembra dare ragione a entrambi. Per una notte, infatti, il protagonista assoluto non è stato Ronaldo, ma il carattere dell’Al Nassr.