Calcio Estero

Manchester United, Rooney jr. è l’unica nota lieta

Il figlio dell'ex leggenda dei Red Devils segna a raffica e corre verso una grande carriera
Wayne Rooney
Wayne Rooney (Getty Images)

Nel momento più complicato del Manchester United, tra risultati deludenti e una crisi che continua a preoccupare i tifosi, a Old Trafford c’è un cognome che riaccende l’entusiasmo: Rooney. Il protagonista è Kai Wayne Rooney, sedici anni e figlio di Wayne, leggenda dei Red Devils con cui ha conquistato ogni genere di trofeo. Sotto la guida di Darren Fletcher, il giovane attaccante sta emergendo con la formazione Under 18, attirando l’attenzione grazie a prestazioni e numeri che non passano inosservati. L’ultima dimostrazione è arrivata nella sfida contro il Burnley, travolto 6-0: Kai ha firmato un poker, andando a segno in quattro occasioni e mostrando un repertorio offensivo completo. Prima una rete da rapace d’area sulla respinta del palo, poi un rigore procurato e trasformato, quindi un colpo di testa su calcio d’angolo e infine una conclusione potente di destro dopo un errore della difesa avversaria. Una prestazione che conferma il suo momento positivo e alimenta le aspettative attorno a uno dei prospetti più interessanti del vivaio.

Ascesa totale

I numeri raccontano una crescita che va oltre l’ultima partita e che parte da lontano: in questa stagione Rooney ha già realizzato cinque gol e servito un assist in tre presenze con l’Under 18, trovando spazio anche in Youth League e nel campionato Primavera nonostante la giovane età. Nato come esterno offensivo, ruolo nel quale può sfruttare velocità e capacità di saltare l’uomo, sta mostrando caratteristiche che gli permettono di agire anche più vicino alla porta. La sua duttilità, la possibilità di concludere con entrambi i piedi e la pericolosità nel gioco aereo ricordano, per certi aspetti, il percorso del padre Wayne, capace di trasformarsi nel corso della carriera da attaccante di movimento a riferimento centrale. I paragoni con il campione inglese sono inevitabili, così come la curiosità attorno a un ragazzo che porta sulle spalle un cognome storico. Il percorso è però ancora lungo e richiederà tempo, continuità e pazienza: per il momento, Kai si sta guadagnando meritata attenzione sul campo.