Atalanta, Giuntoli: “Ederson contento di restare”. Poi risponde a Marotta su Palestra
Il nuovo corso dirigenziale dell’Atalanta prende ufficialmente il via con la conferenza stampa di Cristiano Giuntoli. Davanti ai giornalisti riuniti allo stadio di Bergamo, il neo-direttore sportivo orobico ha inaugurato il suo intervento affrontando subito il tema più caldo del momento, ovvero la permanenza di Ederson dopo il naufragio della trattativa con il Manchester United: “Siamo stupiti e felici“. Il dirigente ha poi approfondito la stima per il calciatore, svelando un retroscena di mercato e aprendo al prolungamento: “Ederson io, personalmente, l’avevo inseguito per tanti anni. Il trasferimento allo United non s’è concluso e lui è contento di rimanere: siamo fiduciosi di accordarci presto coi suoi agenti per il rinnovo“. Arrivato a Bergamo ancor prima della scelta di affidare la panchina a Maurizio Sarri, l’ex dirigente di Juventus e Napoli ha voluto tracciare le linee-guida del club dopo la fine dello storico ciclo di Gasperini e la successiva stagione di transizione vissuta con Juric e Palladino: “Si trattava di ridare un’identità forte e la nuova idea di calcio che porta Sarri è netta, dal gioco a uomo si passa all’orientamento sulla palla e a zona” ha precisato il ds, blindando poi i pezzi pregiati dell’organico: “Più che alle opportunità di mercato, adesso il focus è su tenerci i nostri gioielli, Carnesecchi, Scalvini, De Ketelaere e Raspadori. Si tratta solo di adeguare un gruppo forte al nuovo credo. Gaetano nel suo nuovo ruolo di regista ha un grande futuro, l’ho visto crescere al Napoli“.
Giuntoli su Marotta, De Laurentiis e i Percassi
Nel corso del dibattito sulla conformazione della squadra, Cristiano Giuntoli ha voluto replicare indirettamente alle dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente dell’Inter Beppe Marotta, soffermandosi sulle corsie esterne e sulla ricca cessione in Premier League di Palestra: “A destra abbiamo due ottimi profili come Bellanova e Zappacosta. Possono adattarsi anche alla difesa a quattro. Con Palestra è stata una trattativa aperta, tutti erano al corrente di tutto e il giocatore poi è andato al Chelsea. Noi siamo stati supercorretti con tutte le parti. Siamo orgogliosi che un giocatore italiano vada a rappresentare il nostro calcio in una grande società“. In conclusione, il ds nerazzurro ha tracciato un parallelismo tra l’ambiente partenopeo del suo passato recente e la presidenza atalantina che lo ha appena accolto, senza dimenticare l’ultima avventura a Torino: “I De Laurentiis e i Percassi hanno talento e sanno riconoscerlo. Due proprietà straordinarie che hanno un forte ascendente sul lavoro, sul quotidiano e sull’applicazione. Sono contento di essere stato a Napoli, ma anche l’esperienza alla Juventus mi ha arricchito“.