Coppa Italia, Sarri non sarà in panchina a guidare la Lazio: cosa è successo
Manca ormai sempre meno alla finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter in programma mercoledì 13 maggio alle ore 21 allo stadio Olimpico di Roma. Se a guidare i nerazzurri ci sarà Cristian Chivu, a caccia di una storica doppietta alla prima stagione sulla panchina dei campioni d’Italia, su quella biancoceleste non siederà Maurizio Sarri. Il tecnico dei capitolini, infatti, dovrà scontare una squalifica che lo costringerà a seguire il match dalla tribuna. In gare di questo livello ogni dettaglio può fare la differenza e l’assenza del Comandante in panchina rappresenta un fattore tutt’altro che marginale. La squalifica è arrivata in seguito agli episodi verificatisi nel corso della semifinale di ritorno contro l’Atalanta, quando l’allenatore toscano era stato sanzionato per proteste nei confronti della direzione arbitrale. Una situazione che ha portato il giudice sportivo a fermarlo proprio in vista dell’ultimo atto della competizione.
Lazio-Inter, ecco chi guiderà i biancocelesti al posto di Sarri
Durante la finale contro l’Inter sarà quindi il suo fidatissimo vice, Marco Ianni, a prendere posto nell’area tecnica e a gestire la squadra dal campo. Sarri, pur non potendo sedere in panchina, continuerà comunque a preparare ogni dettaglio della sfida nei giorni precedenti, lavorando insieme al gruppo per definire strategia, movimenti e gestione tattica del match. La Lazio, che ha già vinto il trofeo nazionale in sette occasioni, arriva alla finale consapevole di giocarsi moltissimo: la Coppa Italia rappresenta infatti l’occasione per riscattare una stagione molto complicata e conquistare la qualificazione alla prossima Europa League, unica via d’uscita per rilanciare entusiasmo e progettualità attorno all’ambiente biancoceleste, in piena contestazione con il patron Claudio Lotito.
Lazio senza Sarri per la finale di Coppa Italia
L’assenza di Sarri potrebbe incidere soprattutto nella gestione emotiva dei momenti più delicati della gara. Il tecnico, nel corso della sua carriera, ha sempre avuto un rapporto molto diretto con la squadra durante i novanta minuti, intervenendo spesso sia sul piano tattico che su quello caratteriale. Nonostante la squalifica, resterà inevitabilmente il punto di riferimento tecnico della Lazio. La squadra proverà anche a trasformare la sua assenza in una motivazione ulteriore, cercando di regalare al proprio allenatore un trofeo che avrebbe un peso enorme sul presente e sul futuro del club.