Calcio

FIGC, la Serie A sceglie Malagò e scende in campo anche Abete: la corsa alla presidenza

Ha preso il via la corsa alla presidenza FIGC: i primi due candidati sono quelli preventivati
Malagò, Olimpiadi
Malagò, Olimpiadi

Nessuna sorpresa, tutto come da programma. Dopo le voci immediatamente successive alle dimissioni di Gabriele Gravina i due nomi che erano stati ipotizzati per primi come possibili successori alla guida della FIGC scendono in campo ufficialmente. È arrivata infatti la candidatura – ancora da depositare formalmente – di Giovanni Malagò, ex numero uno del CONI, e lo farà presto anche quella dell’ex presidente federale Giancarlo Abete che ha già comunicato a parole la volontà di scendere in campo.

La candidatura di Malagò 

Quasi un plebiscito all’unanimità quello ricevuto da Giovanni Malagò, candidato della Lega Serie A alla corsa per la FIGC. Il consiglio di Lega andato in scena lunedì a Milano ha sancito un appoggio di diciannove squadre su venti. Diciotto di queste hanno votato subito per il sì mentre una, il Verona, ha appoggiato l’ex numero uno del CONI solo in serata, dopo essersi astenuta dal voto perché in disaccordo non col nome ma con la scelta di un profilo prima di vedere un progetto. Unica società ancora orientata al no è la Lazio di Lotito: il presidente biancoceleste ha parlato all’uscita dal consiglio di lega provando a spiegare le sue ragioni: «Non ne faccio una questione personale o di nomi, ma di metodo. Se una cosa non funziona va ristrutturata. C’è una legge, la 91 del 1981, da riformare, da ridisegnare perché è di 45 anni fa. Ci vuole la nomina di un commissario». Un’ipotesi, però, che al momento sembra poco percorribile. A meno che non si arrivi a uno stallo alle prossime elezioni.

Conferma Abete

E anche in questo senso può avere un peso significativo l’altra candidatura preannunciata, quella di Giancarlo Abete, già in passato presidente FIGC prima delle dimissioni dopo il fallimento dell’ultimo Mondiale giocato dall’Italia. L’attuale numero uno dei Dilettanti, infatti, ha anticipato la propria candidatura subito dopo la scelta della Lega Serie A: «Chiederò al consiglio direttivo della mia Lega e ai delegati di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò dalle società di A le sue parole . Cioè di poter, attraverso una condivisione della candidatura, presentarmi prima in una logica di discussione dei contenuti, per poi vedere qual è il punto di caduta dei nomi. Pensavo sarebbe stato più opportuno un percorso diverso, leggere e valutare il documento Gravina, avere un programma condiviso e poi individuare la persona giusta. C’è stata questa accelerazione con l’investitura di Malagò, se l’impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ben vengano altre proposte». Due nomi, che potrebbero diventare tre: i Calciatori continuano a valutare il nome di Demetrio Albertini per uno scenario ancora incerto e aperto a qualsiasi possibilità.