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Mondiali 2026, disavventura per la Norvegia: Haaland e compagni costretti a cambiare albergo

Norvegia

Disavventura per Haaland e compagni: i norvegesi sono stati infatti costretti a cambiare albergo per una serie spiacevole di inconvenienti.

Non si è ancora spento l’entusiasmo in casa Norvegia dopo la straordinaria impresa che ha visto Haaland e compagni in grado di imporsi per 2-0 sul Brasile e staccare il pass per i quarti di finale di questi Mondiali 2026. Un risultato storico per la Nazionale scandinava che ora comincia a cullare sogni, se possibile, ancor più nobile di quanto fatto fin qui. Ad attendere ora la Norvegia, ci sarà l’Inghilterra che, a sogni di gloria, coltiva il più nobile da 60 anni. Attesa trepidante, dunque, per una partita che promette spettacolo assoluto e nella quale entrambe le squadre dovranno ridurre al minimo il margine d’errore. Per questo sarà cruciale arrivare alla partita il quanto più possibile preparati e riposati. Tema, quest’ultimo, non scontato, soprattutto per la Norvegia che, nelle ultime ore, è stata protagonista di qualche disavventura.

Mondiali 2026, muffa, rumore e cattivi odori: la Norvegia cambia albergo

L’ultima notte è stata, tutto sommato, tranquilla per la Norvegia. Cosa che non si può dire delle precedenti: la Nazionale di Solbakken si è infatti vista obbligata a cambiare albergo. In molti, del gruppo squadra, hanno infatti riscontrato problematiche nel riposo a causa di forti rumori provenienti da un vicino cantiere, oltre che dalla trafficata strada adiacente l’albergo. I giocatori si erano lamentati, in precedenza, anche per le condizioni igieniche di alcune stanze. La Fifa ha ricevuto una richiesta ufficiale di trasferimento da parte di Haaland e compagni, con la squadra è stata così spostata a Fort Lauderdale in tempi relativamente brevi. Una nuova sistemazione particolarmente gradita anche perché andrà a ridurre i tempi di trasferimento verso lo stadio di Miami. In merito alla situazione del cambio albergo, ha parlato anche Truls Daehli, responsabile della logistica della squadra, ha detto che “Traslocare è stato difficile, ma siamo soddisfatti della nuova sede e tutti sono contenti. Questo può influire solo positivamente sui giocatori, perché la richiesta è arrivata direttamente da loro. Abbiamo un ottimo team di supporto e in due ore e mezza abbiamo effettuato il trasloco. Non è la procedura ideale, ma volevamo farlo prima possibile. La cosa più importante è mantenere una buona atmosfera nel gruppo”.