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Mondiali 2026, il clamoroso retroscena su Balogun: chi ha sospeso la squalifica?

Il caso Balogun si riaccende con l'emersione di un nuovo clamoroso retroscena
Espulsione Balogun

Torna ad accendersi il caso Folarin Balogun. L’attaccante americano al quale la FIFA aveva deciso di sospendere la squalifica dopo l’espulsione rimediata contro la Bosnia, per un fallo commesso ai danni del difensore avversario Tarik Muharemovic. L’intervento del massimo organismo calcistico aveva alimentato un dibattito che si è infiammato negli scorsi giorni dopo le dichiarazioni di Trump. Il presidente degli Stati Uniti aveva confermato di aver contattato Infantino per quella che riteneva una scelta arbitrale incomprensibile. L’intervento della FIFA alla fine non aveva cambiato il destino della Nazionale di Pochettino, eliminata dal Belgio con un sonoro 4-1 nonostante la presenza di Balogun in campo, ma aveva comunque portato a polemiche che oggi tornano al centro dell’attenzione.

Chi ha deciso la sospensione della squalifica di Balogun?

In particolar modo, a far infiammare nuovamente la questione è la notizia lanciata sulle colonne del The Times. Il quotidiano britannico, infatti, ha fatto sapere che a prendere la decisione di sospendere la squalifica di Balogun non è stata l’intera commissione disciplinare indipendente, come svelato dallo stesso Infantino con una nota ufficiale, ma un solo membro dei 18 presenti. A intervenire sulla situazione dell’attaccante degli Stati Uniti sarebbe stato esclusivamente l’emiratino Mohammad Al-Kamali che, senza consultare gli altri componenti del comitato disciplinare indipendente, avrebbe dato il via libera sulla sospensione della squalifica. Il The Times specifica che sentenze di questo tipo sono di solito affidate a un collegio di tre membri della Commissione disciplinare. Nonostante in passato fosse già successo che a prendersene carico fossero singoli membri della commissione, seppur sempre indirizzabili al vice-presidente e mai al presidente.