Mondiali 2026, il ct dell’Iran denuncia: “È un’ingiustizia! Allenamento interrotto a metà e…”
Altra preparazione tormentata. L’Iran non ha pace ai Mondiali 2026. Nuovi problemi dopo quelli vissuti all’esordio: ora anche con il Belgio, la squadra di Ghalenoei non ha potuto lavorare in tranquillità. La denuncia è arrivata dallo stesso ct in conferenza stampa, dopo lo sbarco a Los Angeles: “Non abbiamo presentato una denuncia formale alla Fifa, ma espresso semplicemente il nostro malessere. La prima volta siamo potuti rimanere un giorno sul territorio americano, stavolta di fatto 16 ore: pensate, abbiamo dovuto lasciare l’allenamento a metà, in condizioni normali avremmo dedicato il doppio del tempo. Ringraziamo il presidente Infantino che vuole minimizzare i nostri disagi, ma nessuno ci sta riuscendo: questo rende tutto più difficile. La gente capisce che tutto questo non è etico e profondamente ingiusto, non aiuta a mantenere una giusta competizione. Ieri, all’ora di pranzo a Tijuana, le autorità ci hanno detto improvvisamente: volete partire in serata? Abbiamo aspettato per ore e poi niente… Un caso così colpisce psicologicamente tutti, anche me che dovrei pensare solo alla rosa migliore con cui affrontare una grande squadra come il Belgio”.
Iran, il ct Ghalenoei: “Nessuno si è espresso”
Ghalenoei ne ha per tutti, anche per i ct delle altre nazionali che sulla situazione dell’Iran non si sono espressi. A riguardo ha dichiarato: “Non c’è stata nessuna reazione da parte di nessuno… Il ct del Belgio dice che non vuole mischiare politica e calcio e non ho notizia che altri selezionatori si siano espressi. Di fronte a un’ingiustizia così grande, io al loro posto avrei detto qualcosa… Affrontiamo continuamente sfide fuori dal campo, ma noi giochiamo per i nostri martiri, per il nostro Paese oppresso, e spero che il mondo se ne accorga: vorrei che comportamenti di questo tipo, in una competizione sportiva, non si ripetano più”.
Iran, ancora Ghalenoei: “Contro l’Egitto sarà diverso”
Alla terza giornata del girone, almeno, la squadra iraniana dovrebbe arrivare prima sul luogo della gara e avere una preparazione più tranquilla, come ha rivelato lo stesso ct Ghalenoei. Resta comunque l’amarezza per le prime due partite: “Ci hanno detto che per quella partita (contro l’Egitto, ndr.) potremo arrivare due giorni prima in città, come ha potuto fare qui il Belgio, che è qui da ieri a mezzogiorno: avremmo voluto prepararci bene come loro e, invece, non è stato possibile. Mi chiedo solo perché sarà possibile per la partita con l’Egitto e non lo è stato per le precedenti due”.