Rashford scaricato dal Barcellona: può essere un’occasione per la Serie A
L’avventura di Marcus Rashford al Barcellona, almeno per il momento, è giunta al capolinea. I blaugrana, infatti, hanno deciso di non esercitare il diritto di riscatto fissato a 30 milioni di euro e scaduto lunedì 15 giugno. Nonostante una stagione da 14 gol e altrettanti assist in 49 presenze totali, i catalani hanno deciso di scaricarlo e lui non l’ha presa bene tanto che ha modificato i propri profili social, rimuovendo ogni riferimento al Barcellona e sostituendo le immagini in blaugrana con foto in maglia inglese.
Rashford torna momentaneamente al Manchester United
Il calciatore, dunque, torna al Manchester United ma resta in una sorta di limbo visto che, nonostante un contratto fino al 2028, non rientra più nei piani del club. In realtà il Barcellona vorrebbe riprenderselo ma ancora in prestito, soluzione che al momento ai Red Devils escludono del tutto: la priorità è trovare qualcuno che prenda Rashford a titolo definitivo.
Tutti pazzi per Marcus Rashford
Ovviamente non mancano gli estimatori. In Premier League c’è stato qualche sondaggio da parte di Arsenal e Newcastle, con l’Aston Villa che vorrebbe farlo diventare il suo manifesto per la Champions League. In Arabia Saudita si registra un certo interesse ma al momento Rashford – il cui ricco ingaggio ha fatto allontanare il Bayern Monaco, che era disposto a offrire 25 milioni di euro per il suo cartellino – preferisce concentrarsi sul Mondiale con l’Inghilterra, anche se la sua prima scelta resta il ritorno al Barcellona.
Rashford e le ipotesi italiane
Su Rashford pesa una clausola rescissoria da 46 milioni di euro, ma la sensazione è che possa partire in estate per circa la metà, fra i 20 ed i 30 milioni di euro. Ovvero la cifra che sarebbe servita ai catalani per riscattarlo dal Manchester United. Qualora dovessero salutare ufficialmente Dusan Vlahovic e Romelu Lukaku, occhio alla pista italiana, con Juve e Napoli che osservano la situazione con grande attenzione. Riflettori puntati anche sul Milan, alle prese con una vera e propria rivoluzione societaria e sportiva, già in passato sulle tracce del classe ’97.