Bordo campo

Mondiali 2026, l’Iran attacca la FIFA: “Siamo la squadra più maltrattata!”

L'Iran protesta contro la FIFA dopo la gara d'esordio giocata contro l'Australia e pareggiata 2-2

È finita 2-2 la gara d’esordio ai Mondiali 2026 tra Iran e Australia, non senza polemiche. Nel post partita, la squadra iraniana si è sfogata ai microfoni dei giornalisti presenti attaccando l’organizzazione della FIFA, a partire dal ct Amir Ghalenoei. “Siamo la squadra più maltrattata di tutti i Mondiali”, ha dichiarato da Los Angeles, dove si è giocata la partita (e non è stato semplice far arrivare la rappresentativa negli Stati Uniti).

Iran, le parole del ct Ghaloenoei

“Dopo la partita di oggi, ci hanno detto: ‘Dovete partire immediatamente’. Per noi è fondamentale avere tempo per recuperare, ma ci hanno chiesto di prendere un aereo e tornare al nostro ritiro a Tijuana, e questo ci ha davvero turbato. Non sappiamo perché ci stiano rimandando indietro. Penso sia molto strano. Sembra che siano altri a pianificare per noi. Le decisioni vengono prese altrove. Dovevamo arrivare due notti prima della partita, rimanere stasera per recuperare e tornare domani a pranzo. Non abbiamo idea del perché. Credo che la nostra squadra sia forse la più oppressa di tutti i Mondiali”, ha concluso.

Iran, parla anche Taremi

A riguardo si è espresso anche il capitano Mehdi Taremi in zona mista, raccontando quello che l’Iran sta passando in questi primi giorni della competizione: “È una situazione molto stressante per i giocatori, abbiamo poco supporto, penso che la Fifa avrebbe potuto fare di meglio. Uno dei nostri analisti dovrebbe venire a occuparsi dei rapporti con i media, tutta questa storia è un disastro. Siamo stanchi di questa situazione, abbiamo avuto molti problemi negli ultimi mesi, vogliamo solo pace e gioia, non sono forse questi gli slogan della Fifa?”. Dopo il triplice fischio, e quindi prima di queste dichiarazioni, il presidente della FIFA Infantino era sceso negli spogliatoi per fare i complimenti proprio alla squadra iraniana per la prestazione contro l’Australia.